Le associazioni ambientaliste stiamo seguendo la riforma della Valutazione di impatto ambientale (VIA) e dicono che# la situazione è davvero#preoccupante perché, a loro parere, si tornerebbe sostanzialmente ai metodi della legge obiettivo.Il Wwf spiega che «Per 15 anni, dal 2001 al 2015, siamo andati avanti in Italia con la#legge obiettivo#e con procedure autorizzative semplificate, accelerate e poco trasparenti. L’amministrazione pubblica autorizzava progetti approssimativi e lacunosi, che non valutavano le ricadute delle grandi opere sul territorio e sull’ambiente. E così aumentavano a dismisura i costi: Con un ricarico dell’800% del costo iniziale (da 1,5 miliardi di euro a oltre 6,2 miliardi per realizzare la metà dell’opera) nel caso del Terzo Valico dei Giovi, tra Liguria e Piemonte. Con un aumento del 600% rispetto al costo iniziale (da 1,5 miliardi di euro a 7,5 miliardi) per la linea ad AV ferroviaria Torino-Milano. Con un incremento del 200% del costo di partenza (dagli 800 milioni ai 2,4 miliardi di euro) per l’Auttostrada Bre.Be.Mi. (Brescia-Bergamo-Milano)».Secondo gli ambientalisti, «Tutto ciò è potuto accadere perché si davano le autorizzazioni per le opere dopo procedure di valutazione di impatto ambientale su progetti preliminari ampiamente carenti. Sembrava che tutto questo fosse superato con il nuovo#Codice Appalti del 2016,#ma il Governo ha trasmesso a metà marzo scorso un decreto legislativo alle Camere che ricade negli stessi errori del passato».Per questo 20 Associazioni ambientaliste (Accademia Kronos, AiiG, Associazione Ambiente e Lavoro, Cts, Enpa, Fai, Federazione pro natura, Fiab, Geeenpeace Italia, Gruppo di intervento giuridico, Gruppi di ricerca ecologica, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Marevivo, Mountain wilderness, Rangers d’Italia, Sigea, Vas e Wwf), hanno scritto lettere al ministro dell'ambiente Galletti e ai presidenti delle FRegioni e presentato osservazioni (vedi allegati) e chiedono di essere ascoltate e di non riproporre procedure di valutazione ambientale “farsa”.Per richiamare il Governo alle proprie responsabilità le associazioni chiamano i cittadini a far sentire la loro voce mobilitandosi sui social network e in particolare partecipando al Twitter storm #di venerdì 21 aprile,# dalle ore 12.00 alle 13.00, diffondendo il seguente messaggio: “Stop autorizzazioni ambientali farsa che portano spreco territorio e soldi pubblici @glgalletti sulla VIA #icittadinidevonopartecipare”.L'articolo Twitter storm di 20 associazioni ambientaliste contro la riforma della VIA del governo sembra essere il primo su Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile.


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