"L'Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi". Con queste parole Paolo Gentiloni annuncia le novità adottate in Consiglio dei ministri, con l'abolizione dei voucher e della norma sugli appalti.
Come previsto negli ultimi giorni, il Partito Democratico decide così di evitare di affrontare una nuova battaglia referendaria, con il concreto rischio di una sconfitta dopo quella durissima del quattro dicembre.
Dunque il referendum sul lavoro - con due quesiti - promosso dalla Cgil non ci sarà, perché il Governo con il suo decreto legge di fatto fa saltare i motivi della consultazione. "Nel momento in cui sarà trasformato in legge, considereremo questo un grande risultato e quindi esattamente l'obiettivo che ci siamo proposti con i quesiti referendari", aveva detto in mattinata Susanna Camusso, segretaria della Cgil.
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[Solo i registrati e attivati possono vedere i links. ] pubblicato su [Solo i registrati e attivati possono vedere i links. ] 17 marzo 2017 14:47.
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