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"Sfido chiunque ad indicare un altro governo e un altro Parlamento in Europa impegnati su un complesso di riforme come quello su cui siamo impegnati in Italia. Non siamo i primi della classe, ma non accettiamo lezioni", così Paolo Gentiloni oggi durante le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.
"Sia chiaro da subito a Bruxelles che in Italia le riforme non solo non si sono fermate ma non hanno minimamente rallentato il loro corso", ha ribadito.
Arriva dal premier dunque un messaggio all'Europa, ma non è l'unico. Gentiloni chiede infatti all'Ue anche un maggior supporto sul fronte dei flussi migratori dalla Libia: "Mi aspetto un passo in più, in termini di risorse, per aiutare l'Italia", ha detto.
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[Solo i registrati e attivati possono vedere i links. ] pubblicato su [Solo i registrati e attivati possono vedere i links. ] 08 marzo 2017 10:55.
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