14 gennaio 2015 – I responsabili della F1 starebbero ancora discutendo su come intervenire nei confronti delle regole riguardanti regime di congelamento dei motori, dopo l’incontro avvenuto lunedì fra gli uomini di McLaren, Honda e FIA.I vertici della casa giapponese sono volati in Europa per affrontare un meeting programmato per chiarire la situazione venutasi a creare dopo la decisione dell’organo di governo sportivo di consentire lo sviluppo durante la stagione soli a i tre costruttori che avevano partecipato al Mondiale 2014. Come noto, questi ultimi potranno intervenire sulla power unit in ossequio alla limitazione data dai 32 gettoni spendibili nell’arco dell’anno. Un’opportunità che è stata finora negata alla Honda, la quale potrà pertanto evolvere il suo propulsore al 100%, ma solo fino al 28 febbraio. In merito all’esito della riunione un portavoce della FIA ha rilasciato alcune dichiarazioni a BBC Sport spiegando quanto segue: “L’incontro è andato bene e stiamo discutendo le questioni emerse” – aggiungendo poi che il confronto si è rivelato “costruttivo”.A meno di venti giorni dall’inizio della prima sessione di test invernali la situazione è ancora tutta da definire, mentre la McLaren ha annunciato che svelerà la nuova MP4/30 spinta dal V6 nipponico il prossimo 29 gennaio a Woking. Le precedenti dichiarazioni delle parti interessate, team e motorista, erano volte più che altro a prendere tempo in attesa di quanto sarebbe stato discusso nel vertice di lunedì con la FIA. La stessa BBC, che aveva seguito fin da principio la vicenda, non mancato di far notare che, al di là delle frasi di circostanza pronunciate davanti agli organi di stampa, i vertici giapponesi si erano detti chiaramente scontenti del trattamento riservato. Al momento, come riporta in questo caso anche Autosport, nulla è trapelato per quanto riguarda eventuali decisioni prese dopo il meeting di lunedì, tuttavia pare che la questione verrà riesaminata quanto prima.Ciò non significa che a breve Honda riceverà il nullaosta per poter accedere ai 32 gettoni dopo il 28 febbraio al pari di Mercedes, Renault e Ferrari, ma che in questo lasso di tempo si cercherà di trovare un compromesso che possa mettere d’accordo# tutti, rivali compresi. Infatti, alla luce di quanto successo finora, è# vero che i costruttori iscritti al Mondiale 2014 non hanno potuto apportare nessuna modifica ai propri motori durante la stagione, se non quelle relative all’affidabilità, ma in base all’esperienza raccolta in pista hanno lavorato su quei particolari che avevano dimostrato di non essere sufficientemente competitivi per poi intervenire in tal senso sulla power unit 2015. Al contrario, nonostante Honda abbia potuto operare in libertà sulla totalità dei componenti del motore e non sul 48% come gli altri, è altrettanto significativo il fatto che i nipponici non hanno avuto la l’opportunità di ottenere un valido riscontro dalla pista oltre che quello fornito dai banchi prova.

14 gennaio 2015 – I responsabili della F1 starebbero ancora discutendo su come intervenire nei confronti delle regole riguardanti regime di congelamento dei motori, dopo l’incontro avvenuto lunedì fra gli uomini di McLaren, Honda e FIA.I vertici della casa …

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