[Buon compleanno Mauro] 12 gennaio 2015 – Ora che i geni solitari hanno ceduto il campo ai manager multitasking, teniamoci cari personaggi come Mauro Forghieri.Forghieri, un condensato di vitalità e creatività che lo hanno reso impermeabile al passare degli anni. Che gli scorrono attorno per accarezzarlo, non per aggredirlo.Ho conosciuto Mauro Forghieri nel 1966 al Gran Premio di Monte Carlo. Io studente di ingegneria che grazie ad una Rolleiflex a cassetta presa in prestito, ero riuscito ad ottenere un pass per i box. Lui, grande, temibile e temuto, progettista. Un mito.Eppure avevo trovato il coraggio per rivolgergli la parola. Proprio a lui, quel Mauro Forghieri che dirigeva le operazioni ai box con un misto di concitazione e di esaltazione degno di un generale che si prepara alla guerra.Un flusso ininterrotto di ordini urlati, accompagnati da una gestualità imperativa. Che pure non aveva esitato a rispondere ad una mia banale osservazione sul consumo dei pneumatici posteriori della Ferrari rispetto alla Brabham.Un momento di grazia che non ho mai più dimenticato. Neppure, quando, molti anni dopo, le traiettorie delle nostre vite si sono incrociate fino a sfociare in una amicizia ricca di intese più che di frequentazioni, ma proprio per questo sottratta alla inevitabile erosione del tempo.

[Buon compleanno Mauro] 12 gennaio 2015 – Ora che i geni solitari hanno ceduto il campo ai manager multitasking, teniamoci cari personaggi come Mauro Forghieri.Forghieri, un condensato di vitalità e creatività che lo hanno reso impermeabile al passare degli …

Leggi articolo completo...