[L'intervista] 11 gennaio 2015 – Dubbi e speranze – analizzando con Leo Turrini la Ferrari di un tempo e quella che verrà – per gli uomini nuovi alla# guida della scuderia più famosa del mondo.Leo Turrini, è iniziata l’era di Sergio Marchionne a Maranello. Cosa augurare al nuovo presidente della Ferrari e cosa aspettarci dalla sua gestione?
“Gesù…! Il discorso è molto semplice: Sergio Marchionne ha voluto a tutti i costi la presidenza della Ferrari, manifestando la sua disapprovazione per i risultati ottenuti dalla precedente gestione, trovando indigeste le magre figure fatte in pista, in particolare nell’ultimo anno. Marchionne oggi – come si suol dire – ci ha messo la faccia. Bene! Sospendiamo il giudizio ed evitiamo di fare paragoni con Luca di Montezemolo. Aspettiamo di vedere cosa riuscirà a raccogliere la presidenza Marchionne ai Gran Premi e solo quella volta potremo giudicare. Ma non dopo la stagione 2015, perchè la Ferrari Formula 1 che ha raccolto l’uomo con il maglione, è terribilmente indietro. Non sarebbe corretto negare a Marchionne il tempo che gli servirà per risalire la china.Montezemolo vinse il primo Gran Premio dopo tre anni e mezzo che era al vertice di Maranello, quello di Germania il 31 luglio 1994 al Hockenheimring con Gerhard Berger. Spero invece che Marchionne ci riesca in poco più di un anno. Se parlassimo di campionati, allora il discorso cambia: Montezemolo insediatosi alla presidenza nel 1991, dovette aspettare otto anni per conquistare il suo primo Mondiale Costruttori, mentre confido che Marchionne ci riesca in meno di quattro. La gioia del primo Mondiale Piloti, Montezemolo la provò dopo nove anni, quindi a Marchionne auguro di riuscire ad accorciare di molto i tempi dell’attesa.”Maurizio Arrivabene alla guida della Scuderia: un posto chiave con un ruolo decisivo, come lo fu a suo tempo nell’epoca dei grandi trionfi, quelli firmati da Jean Todt e, primo fra tutti, da Mauro Forghieri…
“Maurzio Arrivabene è italiano, viene da Brescia patria della Mille Miglia, ha un Dna Ferrari come molti di noi e per queste ragioni gli auguro diventi un degno continuatore dell’opera di Mauro Forghieri – al quale ha telefonato per fargli gli auguri di compleanno, gesto questo molto bello, affettuoso e anche romantico – che alla guida della Ferrari è stato un punto di riferimento fondamentale, offrendo grandi emozioni a milioni di appassionati in tutto il mondo, dalla Formula 1 agli Sport Prototipi, da Niki Lauda a Gilles Villeneuve… A Maurizio auguro di ripercorrere una storia ricca di risultati come quelli ottenuti da Forghieri, ma basterebbe anche la decima parte dei successi raggiunti da Furia per rendere felici tutti noi. Il nome di Mauro Forghieri ha un solo significato: leggenda! Maurizio non è arrivato a Maranello per caso. In più è animato da una grande fede e da una forte passione per la Ferrari, elementi che costituiscono una garanzia per l’impegno tutt’altro che facile al quale è stato chiamato. In prospettiva, saranno i risultati a parlare per lui.”Alberto Antonini, un uomo nuovo anche alla comunicazione del reparto corse, un altro settore della Ferrari che non ha brillato negli ultimi anni, evidenziando evidenti “carenze di simpatia”…
“Con Alberto Antonini FormulaPassion.it ha perso una grande firma e la Ferrari ha guadagnato un ottimo professionista. Auguro ad Alberto – appena insediato come un cardinale all’ufficio stampa del reparto corse di Maranello – di essere all’altezza di un suo indimenticato predecessore, il mio amico Franco Gozzi, il più grande regista dell’informazione nonchè custode della memoria della Ferrari, attività che ha svolto – per volontà di Montezemolo – fino all’ultimo dei suoi giorni. Franco ha occupato una posizione importante nella storia della Ferrari, considerando che era il braccio destro e confidente del Drake, dal quale raccoglieva memorie e idee per poi trasferirle nei libri.Tutti i libri firmati da Enzo Ferrari, in realtà chi li scriveva era proprio Gozzi, segreto che ho svelato in occasione del suo funerale dopo aver ricevuto il consenso da Piero Ferrari. Confido che Antonini riesca a raccogliere l’eredità di Franco e questo vorrà dire diventare un grande capo della comunicazione di Maranello.”Sebastian Vettel, l’ultimo arrivato a Maranello convinto di vincere una nuova sfida per passare alla storia, convinto di riuscire a cambiare le sorti della Ferrari, convinto di ripetere le gesta di Schumacher…
“Sebastian Vettel dovrà avere tanta pazienza. Gli auguro di trovare tutta la forza necessaria per sopportare momenti di difficoltà e tante delusioni, avendo investito in un progetto che impone uno sviluppo a lunga scadenza. Vettel dovrà ricordare che il suo idolo, Michael Schumacher, non aveva vinto appena approdato a Maranello, bensì alla sua quinta stagione in rosso. Ricollegandomi a quanto ipotizzato per Marchionne, spero che Sebastian possa raggiungere il titolo iridato in tre anni. Il pilota tedesco in realtà guiderà un logorante inseguimento, quindi non dovrà farsi prendere dalla smania di ottenere una vittoria in tempi brevi. La calma dovrà essere la sua forza.”Kimi Raikkonen invece è “l’ultimo rimasto” dopo un anno in cui sono cambiati proprio tutti gli uomini chiave della scuderia di Maranello, l’ultimo campione del mondo, forse all’ultimo anno in rosso…
“A Kimi Raikkonen – ultimo campione del mondo della Ferrari, nel 2007 – auguro di essere ancora all’altezza del suo prestigio. Il titolo vinto da Kimi – come scrissi nel 2009 – potrebbe assomigliare a quello conquistato da Jody Scheckter nel 1979, perchè poi fummo costretti ad aspettare 21 anni per ottenere lo stesso risultato. Vorrei ricordare ai lettori di FormulaPassion.it che sono già trascorsi otto anni e quindi – considerando che nel 2015 sicuramente non vinceremo – ci troviamo quasi a metà del cammino post-Scheckter. Mi auguro che Kimi, grazie alla sua esperienza, possa fare in modo che questo digiuno iridato non duri quanto l’altro.Nel caso invece dovessimo aspettare il 2028, Raikkonen diventerebbe come il#Jody degli anni ’80, ovvero una leggenda, perchè pur non correndo, era rimasto l’ultimo campione del mondo nell’albo d’oro della Ferrari. Allacciamo le cinture e prepariamoci: sarà un lungo viaggio!”

[L'intervista] 11 gennaio 2015 – Dubbi e speranze – analizzando con Leo Turrini la Ferrari di un tempo e quella che verrà – per gli uomini nuovi alla# guida della scuderia più famosa del mondo.Leo Turrini, è iniziata l’era

Leggi articolo completo...