7 gennaio 2015 – Attacco terroristico contro il giornale satirico francese Charlie Hebdo: un commando ha fatto fuoco all’interno della redazione provocando 12 morti e 11 feriti, 4 dei quali in condizioni gravi ma ormai fuori pericolo.L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di oggi: due persone armate di kalashnikov, hanno fatto irruzione nell’edificio che ospita la redazione di Charlie Hebdo. Ne è seguita una sparatoria contro la polizia accorsa sul posto. Il commando è riuscito a darsi alla fuga, a bordo di una Citroen nera.
Voiture de police cible tirs bvd richard Lenoir #CharlieHebdo pic.twitter.com/1CvlyEAYUP
— William Molinié (@WilliamMolinie) 7 Gennaio 2015
Il presidente francese François Hollande si è recato sul posto e ha indetto per oggi alle 14 una riunione d’emergenza sull’attentato. A caldo, ha dichiarato: “Senza ombra di dubbio si è trattato di un attacco terroristico“.Charlie Hebdo è un giornale satirico fondato nel 1970 molto conosciuto. A livello internazionale è salito agli onori delle cronache nel 2006, quando la pubblicazione di una serie di vignette irriverenti su Maometto scatenò un’ondata di proteste, anche violente, presso le comunità musulmane. Nel 2011 la redazione aveva già subito un attentato incendiario. Nell’assalto hanno perso la vita il direttore Stephan “Charb” Charbonnier, e altri tre vignettisti di punta del giornale: “Cabu”, “Tignous” e Georges Wolinski.Seguiranno aggiornamenti23.59#- La polizia conferma che un raid è in corso a Reims e in altre due località francesi per trovare elementi utili alla cattura di quelli che – sembra confermato – sono i responsabili dell’atto terroristico nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.22.30 – Sembra che i killer siano stati identificati – ma non ancora arrestati – nella città di Reims. Si tratterebbe di due fratelli franco-algerini di 32 e di 34 anni. Spunta anche un terzo attentatore, secondo i media francesi un diciottenne “senza fissa dimora” che avrebbe aiutato i due terroristi nella fuga. Conferma anche da parte del ministro dell’Interno francese: “Sappiamo chi sono e dove si trovano“.16.00 – L’episodio ha scosso anche i protagonisti della Formula 1, come Eric Boullier e Romain Grosjean che hanno twittato il loro cordoglio e sdegno per l’episodio:
Catastrophé… Toutes mes pensées aux équipes de #CharlieHebdo et à leurs familles #horreur
— Romain Grosjean (@RGrosjean) 7 Gennaio 2015
15.30 – Il ministro dell’interno francese Bernard Cazaneuve ha dichiarato che gli attentatori in fuga sono tre. Rafforzate le misure di sicurezza anche alla sede del quotidiano satirico danese Jyllands-Posten, anch’esso in passato al centro di polemiche per alcune vignette satiriche su Maometto.14.45 – Dalil Boubakeur, rettore della grande moschea di Parigi, ha condannato l’attentato a nome di tutti i musulmani.14.15 – Gli attentatori hanno abbandonato la Citroen con cui si erano dati alla fuga. Dai primi racconti dei sopravvissuti si è saputo che i terroristi parlavano un francese fluente e che si sono dichiarati appartenere ad Al-Qaeda. In questo video, si sentono i due urlare “Allah akbar” durante la sparatoria per strada:
13.57 – Tra i morti ci sono il direttore del giornale e tre dei principali vignettisti. Scuole parigine e sedi dei giornali sono stati messi in sicurezza a scopo precauzionale. La polizia sta dando la caccia al commando.13.45 – La polizia ha comunicato che il numero di morti è salito a 12, confermando che sono due i poliziotti rimasti uccisi. Intanto cominciano a circolare alcuni video agghiaccianti in cui si vedono gli attentatori, incappucciati e armati di AK47, uccidere a sangue freddo un agente.

7 gennaio 2015 – Attacco terroristico contro il giornale satirico francese Charlie Hebdo: un commando ha fatto fuoco all’interno della redazione provocando 12 morti e 11 feriti, 4 dei quali in condizioni gravi ma ormai fuori pericolo.L’episodio è avvenuto …

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