6 gennaio 2015 – Kimi Raikkonen e la F14 T: un rapporto difficile, ricco di momenti deludenti che hanno messo in ombra il talento del campione del mondo 2007. Come spiegare la débacle di Iceman nella stagione del suo ritorno a Maranello? Che il 2014 non sia certo stato l’anno di Kimi Raikkonen, è cosa ormai nota. Il finlandese, nella stagione del ritorno a Maranello per sostituire un Felipe Massa stroncato da quattro stagioni al servizio di Alonso, non ha prodotto risultati particolarmente diversi rispetto a quelli del suo predecessore. Ma sono realmente da addebitare alla mancanza di motivazioni e alle sue abilità di guida, le difficoltà nel confronto con Fernando? O forse le ragioni della disfatta del campione del mondo 2007 sono legate ad aspetti di carattere tecnico? Secondo Pat Fry, ormai ex direttore dell’ingegneria Ferrari, la risposta è da ricercare nel comparto meccanico della F14 T, oltre che nelle limitazioni regolamentari su gomme e aerodinamica.Risale ad Austin – quando il tecnico britannico era ancora inserito a pieno titolo nell’organigramma della Scuderia, e quindi prima del famoso comunicato dello scorso 16 dicembre che di fatto ne sanciva l’uscita di scena – l’interessante chiarimento circa le difficoltà tecniche incontrate da Kimi nella passata stagione, raffrontando le sue prestazioni con quelle del bicampione di Oviedo: “Ci sono due ordini di motivi: il primo è che Fernando comunque si adatta meglio a ogni situazione, il secondo è che le limitazioni sull’aerodinamica e le gomme danneggiano in modo particolare lo stile di guida di Kimi”.Spesso – spiegava Pat Fry nel corso del week-end del Gran Premio degli Stati Uniti, con le parole recentemente rilanciate da Mark Hughes su Motorsport Magazineogni volta che troviamo il giusto setup all’anteriore, è il retrotreno a diventare un problema. Talvolta, specialmente con le gomme più morbide, le cose non sono così negative. Guardiamo per esempio a quanto accaduto a Singapore: quando Kimi ha montato le Supersoft è riuscito a guadagnare tantissimo tempo, ma con queste macchine e queste gomme il problema è generalizzato sugli altri compound”.Insomma, un Kimi rallentato dalle nuove regole che hanno reso le macchine molto diverse dalle precedenti, atteso che le limitazioni aerodinamiche, generando meno grip, hanno reso ancora più difficile mandare in temperatura i pneumatici e, quindi, sfruttarli a dovere. Difficoltà, continua Fry – che aveva avuto modo di lavorare tanto con Raikkonen quanto con Alonso già ai tempi della militanza in McLaren – per quanto possibile, indirettamente aggravate anche dalla necessità di limitare il consumo di benzina in alcune fasi della gara: “Quando inizi a risparmiare carburante, perdi ancora di più calore sulle gomme ed è impossibile trovare un giusto bilanciamento. Poi torni a spingere e le cose migliorano, ma non sempre puoi farlo! Fernando ha uno stile di guida che gli consente di aggirare il problema, perché più intensamente spingi sull’anteriore, maggiore è il calore prodotto. E quindi riesci a girare meglio”.Raikkonen è esattamente lo stesso dei tempi della McLaren. È sempre stato – concludeva l’ingegnere britannico – super sensibile sull’avantreno. Quando insieme a lui c’era Montoya, avevamo circa sette diversi tipi di sospensioni anteriori. Per avere il meglio da Kimi, è necessario dargli la macchina perfetta per il proprio stile di guida”. Parole che certamente non risuonano particolarmente nuove, ma che in parte scagionano Raikkonen per la stagione complicata vissuta all’ombra di un Fernando Alonso che, vuoi per stile di guida, vuoi per maggiore conoscenza dell’ambiente, ha chiuso la partita sin da subito, deludendo i tifosi che si aspettavano una lotta serrata – magari al vertice – tra i due esponenti del tanto desiderato dream team Ferrari. Alla luce di quanto spiegato da Fry, e atteso che anche l’anno prossimo la Rossa sembra orientata sulla tanto discussa sospensione anteriore pull rod, per Raikkonen – e probabilmente anche per Vettel – non si profila un 2015 all’insegna dello champagne sul podio.

6 gennaio 2015 – Kimi Raikkonen e la F14 T: un rapporto difficile, ricco di momenti deludenti che hanno messo in ombra il talento del campione del mondo 2007. Come spiegare la débacle di Iceman nella stagione del suo ritorno

Leggi articolo completo...