5 gennaio 2015 – Dopo aver lavorato a lungo per portare il figlio in Formula 1, Jos Verstappen cerca di ridimensionare le aspettative riposte su Max nell’anno dell’esordio nel circus. Ma se da un lato il padre sembra preoccuparsi dell’eccessiva attenzione e delle potenziali critiche, dall’altro è il primo a fissare obiettivi ambiziosi per la carriera del figlio.Forse nemmeno l’ex pilota di Benetton, Arrows, Minardi si aspettava di riuscire nell’impresa di regalare al figlio un volante nella massima serie dopo un solo anno di monoposto. Max ha riconosciuto che la figura paterna ha avuto un ruolo molto importate nell’indirizzare la sua carriera, plasmandolo fin dai tempi dei kart (leggi qui), e di non aspettarsi risultati eclatanti nella sua prima stagione in Toro Rosso. “Non sono un mago”, aveva risposto a quanti lo davano già sul podio nel corso delle prossime 20 gare, evidenziando come la Toro Rosso potrà permettergli di ambire al massimo a un ottavo-decimo posto.Anche per Jos Verstappen, la prima stagione dovrà essere essenzialmente di apprendistato: “L’anno prossimo continuerà ad accumulare chilometri e a fare esperienza”, ha spiegato al #De Telegraaf. “E senza subbio ogni tanto parcheggerà la macchina nella ghiaia. Spero soprattutto che la gente lo sostenga e che non usi improvvisamente la sua età contro di lui”.Eppure Max è stato già indicato come il nuovo Senna nientemeno che da Helmut Marko, l’uomo che ha deciso di lanciarlo in Formula 1 sebbene ancora minorenne… “Molti pensano che Max sia il nuovo campione del mondo, ma non ha senso”, ha messo in chiaro il padre, lasciandosi però anche lui andare ad altisonanti previsioni: “Spero che lo sarà nel corso di tre anni”. Insomma, non aspettiamoci troppo….

5 gennaio 2015 – Dopo aver lavorato a lungo per portare il figlio in Formula 1, Jos Verstappen cerca di ridimensionare le aspettative riposte su Max nell’anno dell’esordio nel circus. Ma se da un lato il padre sembra preoccuparsi dell’eccessiva

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