1 gennaio 2015 – In Formula 1, il 2015 rischia di richiamare fin troppo da vicino l’anno appena chiuso. Ma questa volta non parliamo di Mercedes e di un dominio che potrebbe durare ancora a lungo, a restare invariate sarebbero anche le preoccupazioni circa la solidità economica del circus.Mentre gli amministratori della Caterham stanno portando avanti le loro trattative per trovare qualcuno disposto a investire nel team di Leafield e quelli della Marussia definiscono improbabile la presenza in griglia della scuderia ex Virgin (che conta debiti per oltre 30 milioni di sterline e avrebbe ceduto strutture e progetti ad Haas), dall’Inghilterra si torna a parlare di un terzo team in crisi che potrebbe salutare la griglia nel 2015. Nell’indifferenza, parrebbe, dei top team e dei vertici del circus, che ancora una volta finiscono nel mirino delle critiche per come stanno affrontando la situazione.Bob Fernley, vice team principal della Force India, ha dichiarato che un anno fa il circus era stato avvertito che team come Caterham e Marussia, privi di solidi investitori, erano a rischio collasso, come poi puntualmente si è verificato. E non è certo incoraggiante che la situazione sembra essere rimasta la stessa: “Ora stiamo parlando di team con budget di 155 milioni di dollari e 350 o più persone. Stiamo per iniziare un nuovo anno con la stessa preoccupazione, ma nessuno sembra afferrare quello che sta succedendo e come le cose siano diventate urgenti. Sono come marinai che stanno sistemando le sdraio sul Titanic mentre la nave affonda”.“Dimenticate lo spirito festivo”, avrebbe riferito una fonte a Kevin Eason del Times. “Abbiamo gente che sta prendendo un drink in locali esclusivi e nessuno sembra sia in grado o abbia voglia di fare qualcosa”.

1 gennaio 2015 – In Formula 1, il 2015 rischia di richiamare fin troppo da vicino l’anno appena chiuso. Ma questa volta non parliamo di Mercedes e di un dominio che potrebbe durare ancora a lungo, a restare invariate sarebbero

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