31 dicembre 2014 – Franz Tost ha fissato nel sesto posto l’obiettivo minimo cui la Toro Rosso punta nel Mondiale 2015, quando schiererà i giovanissimi Verstappen e Sainz.Nonostante sia lo spagnolo che l’olandese dovranno scoprire da zero la Formula 1, gli obiettivi di Tost sono chiarissimi: “Quest’anno siamo finiti al settimo posto. Vogliamo migliorare, quindi l’obiettivo è il sesto posto o anche meglio. Per i piloti, l’obiettivo sarà essere il più veloci possibile, finire le gare e andare a punti. Come team dobbiamo assicurarci che per loro, fuori dalla macchina, ci sia l’ambiente giusto – tutto il lavoro di marketing e con la stampa, i jet lag, quello che mangiano, come si allenano – e#se daremo a Max e Carlos una macchina competitiva, faranno un buon lavoro”.Un primo passo verso l’ottimale preparazione lo si farà nei test invernali che scatteranno a Jerez il primo febbraio. Per Verstappen sarà l’occasione per lunga curva di apprendistato in Formula 1, mentre Sainz avrà la prima presa di contatto con la nuova Toro Rosso: “Vogliamo fare un sacco di long run”, ha spiegato Tost.#“Normalmente vorresti far fare stint di quattro giri ma#vorrei vedere almeno otto giri con tempi costanti.#È qualcosa cui i nostri piloti devono abituarsi”.Finora, Vettel, Ricciardo e Kvyat sono passati dalla Toro Rosso alla Red Bull, con il team di Faenza sempre costretto a ricominciare da capo con nuovi driver, a discapito probabilmente anche dei risultati del team. Ma Tost è consapevole che questo sia lo scotto da pagare per essere di fatto lo junior team Red Bull: “Da un lato è difficile perché vogliamo tenere i piloti bravi, ma dall’altro lato il programma è sempre stato questo. La filosofia della Red Bull e di Dietrich Mateschitz è che la Toro Rosso cresce e prepara i piloti per la Red Bull Racing. Fa parte del gioco”.Una vicinanza alla casa madre che però ha anche i suoi risvolti positivi. Certo, la vettura arriva più a scatola chiusa da Milton Keynes (progresso che rende orgoglioso Tost: “Ci sono stati molti cambiamenti e abbiamo fatto un sacco di progressi. Siamo dovuti passare dal mettere in pista una sorta di macchina clienti a una che è progettata e costruita al 100% dalla Toro Rosso”), ma la sinergia è ancora molto forte: “Grazie alle regole, possiamo avere l’intera parte posteriore simile o anche uguale alla Red Bull. La scatola del cambio, e ora la sospensione, può essere la stessa. La Red Bull ha un dipartimento tecnico molto forte e abbiamo una stretta comunicazione con loro”.

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