31 dicembre 2014 – Il Racing Director della McLaren, Eric Boullier, è convinto che la battaglia con la Force India per il quinto posto nel Campionato Costruttori abbia avuto l’effetto di un campanello d’allarme per la scuderia di Woking. Alla fine della stagione la McLaren è riuscita a prevalere sulla rivale anglo indiana, tuttavia, all’inizio del Mondiale, il team di Vijay Mallya era riuscito a piazzarsi davanti a quello diretto da Boullier, grazie anche all’ottimo podio colto da Sergio Perez in Bahrain. Gara nella quale le due MP4/29 di Button e Magnussen erano incappate in un doppio ritiro. A partire da quel momento in casa McLaren hanno forzato i tempi del recupero, ma fino al Gran Premio del Belgio di fine agosto la storica compagine britannica non è riuscita a riprendersi la posizione persa in campionato. “Stare dietro la Force India è stata una preoccupazione e un campanello d’allarme per tutti” – ha dichiarato Boullier ad Autosport“Non eravamo esattamente allo stesso livello della Mercedes, ma non possiamo lamentarci perché disponevamo dello stesso motore. È più semplice quando si viene a conoscenza del fatto che l’aerodinamica e la galleria del vento non funzionano, e quindi si riesce ad identificare cosa non va nella vettura. Quando invece si tratta di un problema di cultura e di un processo di leadership, allora è meno facile identificarlo. Serve parecchio lavoro per capire cosa non funziona e per far tornare tutti nuovamente uniti. Penso che adesso ci siamo, per questo siamo più efficienti e credo che tutti alla McLaren abbiano capito cosa sia successo. Tutto ciò è importante per non ripetere più gli stessi errori”. Un processo di rinnovamento che lo stesso Boullier aveva iniziato fin dal suo arrivo in squadra all’inizio del 2014 e che è continuato per tutta la stagione. I miglioramenti a livello organizzativo si sono indubbiamente riflettuti anche sul rendimento in pista della MP4/29, che è riuscita a terminare il campionato avvicinandosi alle prestazioni dei primi tre team in graduatoria. Cambiamenti operati anche in funzione dell’arrivo del nuovo partner tenico Honda, con cui la McLaren ha firmato un accordo pluriennale a partire dal 2015. “In Australia abbiamo ottenuto il podio, ma, guardando i numeri, sapevamo di non essere competitivi e sappiamo di essere stati fortunati” – ha aggiunto l’ingegnere transalpino – “Forse all’inizio dell’anno eravamo il sesto team più veloce, mentre ora siamo il terzo e questo significa che abbiamo migliorato. Il mio obiettivo per la fine della stagione era che venisse completato il 95% della ristrutturazione della McLaren. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti e quindi ora possiamo pensare alla transizione (del passaggio alla Honda). Non è mai facile gestire cose come una macchina diversa e concetti differenti, e per questo abbiamo delle nuove persone che si sono unite a noi.# Sappiamo quale direzione prendere e di conseguenza pare che le cose siano a loro posto”.

31 dicembre 2014 – Il Racing Director della McLaren, Eric Boullier, è convinto che la battaglia con la Force India per il quinto posto nel Campionato Costruttori abbia avuto l’effetto di un campanello d’allarme per la scuderia di Woking. Alla …

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