31 dicembre 2014 – Il 3 volte campione del Mondo Jackie Stewart ritiene che la Formula 1 sia ancora uno sport in salute: “La nostra è un’industria globale. La F1 è in salute.”
“La Formula 1 è in salute”. Questo è il parere, autorevole, di Sir#Jackie Stewart – 3 volte campione del mondo di F1 tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 – un personaggio che ha vissuto e respirato l’aria dello sport per tutta la sua vita, prima come pilota e poi anche come proprietario di un team. Il britannico, nel corso di un’intervista concessa a sportal.com.au, nella quale ha anche parlato della pericolosità intrinseca che risiede nella categoria regina del motorsport (leggi qui), elogia la Formula 1 come industria globale capace di organizzare eventi esclusivi e differenti da quelli di altri sport dal grande seguito. “Questo è ancora lo sport più grande del mondo e il prossimo anno ci saranno probabilmente 20 gran premi, ma tutti in nazioni diverse” – ha detto Stewart nel corso dell’intervista#- “E se sei il presidente, o il capo della divisione marketing, o il CEO, e ottieni la possibilità di andare ad un GP, la cogli al volo. Perché ce n’è solo uno nel tuo paese.” “Ci sono moltissimi eventi di tennis, di calcio, di rugby, o golf. Ma c’è un solo GP di Formula 1. Io vado a tutti i grandi eventi di golf o tennis, vado a molti altri eventi sportivi, ma nulla si avvicina alla Formula 1. Questo è un grande esempio per le altre industrie e gli altri business. La Formula 1 è uno sport in salute”, ha proseguito la leggenda britannica.#”Se vai ad assistere a gare di altri importanti eventi motoristici c’è un numero minore di spettatori in confronto alla F1. Perciò è globale, sebbene la NASCAR e le gare di stock car siano molto popolari in America, ma solo a livello nazionale. La nostra è un’industria globale. Lo vedo ancora come un sport enorme, fino a quando avremo gare belle, sicure, eccitanti e con tante nazioni coinvolte.” Uno sport che, al di là degli elogi, in questo 2014 ha vissuto momenti davvero difficili sotto tutti i punti di vista. L’avvento delle ipertecnologiche Power Unit ha scatenato moltissime critiche: dal rumore, giudicato pessimo da molti, alla scarsa competitività di Renault e Ferrari, messe in ombra dal propulsore “monstre” creato dalla Mercedes, che ha ammazzato il campionato, passando per le grandi difficoltà economiche, causate in parte anche dalle power unit stesse, avute da diversi team minori, con Caterham e Marussia che hanno dovuto saltare le gare finali per mancanza di fondi – e con il primo dei due team citati che è andato ad Abu Dhabi grazie ad una raccolta di soldi finanziata dai fans – e con la Lotus che, oltre alla crisi economica affrontata ad inizio anno, è iscritta con riserva al prossimo Mondiale nonostante la conferma dei suoi due piloti, Pastor Maldonado e Romain Grosjean. Formula 1 in salute duqnue, ma non troppo.


31 dicembre 2014 – Il 3 volte campione del Mondo Jackie Stewart ritiene che la Formula 1 sia ancora uno sport in salute: “La nostra è un’industria globale. La F1 è in salute.”
“La Formula 1 è in salute”. Questo …


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