[Intervista] 30 dicembre 2014 – Le valutazioni di Giorgio Terruzzi sul delicato passaggio della Ferrari tra il disastroso campionato 2014 della gestione Montezemolo alla nuova stagione sportiva 2015, segnata da grandi incertezze.
Giorgio Terruzzi, il neo presidente della Ferrari si appresta ad affrontare la sua prima stagione sportiva in cui non mancheranno le critiche pesanti e la pressione dei media…

“Marchionne in occasione della conferenza stampa di Natale ha detto in modo diretto due cose: cambiano i capi, le forze e le seconde linee sono gratificate e liberate. Questo, più che un’affermazione, mi pare un augurio. Ho sentito una frase simile quando mandarono via Aldo Costa. Bisogna vedere se le seconde linee avranno la forza per fare la differenza. Auguri! Poi ha detto che l’anno prossimo sarà dura. Questa non è una notizia, forse è una consapevolezza che ha anche Marchionne, una volta capito dove si trovava esattamente. Il che mi fa pensare che la prossima prova per lui, come presidente di una Ferrari in affanno, sarà quella di sostenere una stagione dove sarà molto criticato. La scuderia di Maranello, quando non funziona, subisce delle pressioni che mettono in crisi chiunque. Questo forse sarà un problema per il presidente l’anno prossimo”.Marchionne ha dato l’impressione di essere riuscito in poco tempo a farsi un’idea precisa sulla condizione della Ferrari. E’ già una buona cosa per apportare i necessari correttivi…
“Mi è sembrato molto informato, se non altro. Non parlava a vanvera, parlava come uno che ne sa, che ha compreso. Ha nascosto la preoccupazione. I verbi sono un po’ sempre quelli: “lavorare, fare squadra, appartenere”. Questa è una cosa che riguarda tutti in Formula 1, poi bisognerà fare uno scatto dato dal talento, dalla tecnologia, non dalla gestione. Questo è il grosso interrogativo, il vero problema di Maranello per il 2015″.Il team principal Maurizio Arrivabene oggi gode del pieno appoggio di Marchionne, esattamente com’era successo per Marco Mattiacci che però dopo pochi mesi è stato licenziato, perchè “incompatibile con una squadra da ricostruire”. Un cambio di rotta repentino che fa ancora riflettere…
“Da prima Marchionne ha detto “Mattiacci è il mio uomo” e poi l’ha licenziato. Penso sia cambiato qualcosa. Non so cosa. Marchionne ha cambiato idea repentinamente sulla fiducia o delega da dare a quell’uomo lì. Non parla a vanvera. Il fatto che abbia detto pochi mesi fa “confido in Mattiacci” per poi chiudere il rapporto, non penso siano umori, ma cose che magari non sappiamo, fatti che gli abbiano fatto cambiare idea radicalmente”.Marchionne archivia il 2014 dopo aver azzerato la squadra – privandola dei tecnici di riferimento di un tempo – e promuovendo in prima linea gli ingegneri di fascia intermedia guidati da James Allison…
“Credo che il suo punto di vista sia quello di una persona che ha a che fare con un reparto corse da rifondare. Entriamo dentro un ambito difficile da ricostruire, anche se poi la responsabilità alla fine della fiera ricade su persone interne, persone che erano già in seno allo staff. Mattia Binotto, brillantissimo coordinatore, che non è un progettista – è Lorenzo Sassi il progettista – e Simone Resta che era già lì. Credo abbiano cercato un compromesso: non potendo avere Adrian Newey o una prima firma, abbiano voluto scommettere su risorse interne. Diciamo che sulla supervisione Marchionne ha voluto cambiare tutto, anche quale gesto simbolico”.Il destino prossimo venturo della Ferrari guarda direttamente al campionato 2016, usando la stagione 2015 per ricostruire le condizioni necessarie a ritovare la competitività…
“Credo che il problema ed il destino di questa squadra verrà risolto dal lavoro e dalle intuizioni dei tecnici. Bisognerà aspettare almeno un anno. Probabilmente cambieranno anche i metodi di lavoro interni, questo non lo so dire. Sui meccanismi che producono le eccellenze in seno al team, non sappiamo come tira il fumo. Il progetto Mercedes, che ha avuto una certa gestazione pagando il prezzo con la macchina precedente, è una condizione che Ferrari non può permettersi, data la pressione che hanno addosso. Marchionne ha voluto dire che l’anno prossimo sarà critico perché siamo all’inizio di un procedimento che produrrà frutti sul medio-lungo temine e non produrrà benefici sulla macchina dell’anno prossimo, progettata da Tombazis, che è stato licenziato. Loro vanno a correre con una vettura di un progettista che è stato dimesso, quindi hanno abbastanza elementi per capire che la situazione di oggi – e quindi in prosettiva 2015 – è effettivamente critica. Ma anche ricca di buone opportunità per mogliorare”.

[Intervista] 30 dicembre 2014 – Le valutazioni di Giorgio Terruzzi sul delicato passaggio della Ferrari tra il disastroso campionato 2014 della gestione Montezemolo alla nuova stagione sportiva 2015, segnata da grandi incertezze.
Giorgio Terruzzi, il neo presidente della Ferrari si


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