28 dicembre 2014 – I record di velocità sono stati per lungo tempo un obiettivo prestigioso sia per i costruttori di veicoli a motore che per tanti appassionati. In particolare esiste un luogo negli Stati Uniti e più precisamente nello Utah, persso Wendover, dove si trova il famoso lago salato di Bonneville. Una località celebre fin dai primi del ’900 per i tanti record di velocità che sono stati tentati e conquistati a bordo della più disparata gamma di veicoli a motore.
Nel 2005 anche il mondo della Formula 1 posò gli occhi su Bonneville perché la Honda, all’epoca impegnata nel Circus con la B.A.R, tentò di stabilire sulla superficie del lago salato un record di velocità utilizzando una monoposto da Gran Premio. La prova venne organizzata dopo la fine della stagione agonistica nell’ultimo anno in cui le vetture erano spinte dai V10 da 3000 cc, che in quel periodo avevano raggiunto picchi di potenza molto elevati durante le prove di qualifica. L’obiettivo era quello di portare un esemplare della B.A.R 007 a toccare la favolosa velocità di 400 chilomentri orari, lanciandosi sulla superficie liscia, ma insidiosa, del celebre lago dello Utah. Il primo di questi tentativi avvenne nella settimana dal 4 all’11 novembre 2005 con l’allora venticinquenne sudafricano Alan Van der Merwe, che faceva parte del programma giovani piloti della Honda. Per l’occasione gli ingegneri del team misero a punto uno speciale pacchetto aerodinamico per consentire alla monoposto di raggiungere la migliore velocità possibile, mentre la Michelin realizzò degli appositi pneumatici adatti a questa impresa.
In ogni caso, il giorno in cui si sarebbe dovuta tenere la prima prova, la superficie del lago era ancora troppo bagnata per poterla effettuare e così la squadra appositamente allestita dalla B.A.R ripiegò in seguito sulla pista dell’aeroporto di Mojave in California. Pur non trattandosi di un tentativo ufficiale il team avrebbe utilizzato quest’ultimo come banco di prova così come affermò all’epoca un responsabile delle squadra: “La cosa più importante è verificare che tutti i sistemi della macchina funzionino correttamente. Ci sono ancora tantissimi nuovi particolari della monoposto che dobbiamo valutare. Questa sarà un’occasione importante, ma non è niente di più di una tappa della spedizione. Stabilire il record ufficiale di velocità su superficie naturale con una F1 a Bonneville, tramite una serie di uscite preliminari sulla distanza di un miglio esatto, resta ancora il nostro obiettivo principale anche se per centrarlo dobbiamo attendere il prossimo anno.” Nel test non ufficiale sulla pista dell’aeroporto americano, effettuato senza l’ausilio dell’ appendice aerodinamica posteriore tranne che per un piccola pinna verticale, la 007 raggiunse una punta massima di oltre 413 chilometri orari che, come detto, non poteva essere ratificata poiché la monoposto non rispettava in pieno i canoni regolamentari imposti dalla Federazione Internazionale.
Finalmente, lunedì 17 luglio 2006, la B.A.R 007 pilotata da Van der Merwe riuscì a completare due tentativi sulla superficie del lago salato di Bonneville. A tal proposito è opportuno dire che nel frattempo la squadra non si chiamava più B.A.R, ma era stata completamente assorbita dalla Honda che ne deteneva in toto la proprietà. Al termine delle prove il team nipponico conquistò ben tre record assoluti per quanto riguarda una vettura di Formula 1, infrangendo altri due primati riguardanti la velocità su una superficie naturale. Van der Merwe raggiunse una velocità media di 354.975 chilometri orari nei due tentativi sulla distanza di un miglio sul rettilineo della distesa salata che ne misura cinque. La punta velocistica venne registrata dalla FIA e dallo United States Auto Club (USAC). Inoltre, questo record venne omologato come il nuovo primato per gli autoveicoli di classe A2-8 su una superficie naturale e il nuovo limite per la distanza dei 1000 metri lanciati. Infine, durante l’ultimo tentativo, il pilota sudafricano riuscì a portare la sua B.A.R 007 ad una velocità massima di 391.645 chilometri orari, stabilendo così il record assoluto per una macchina di Formula 1 fino a quel momento.
“Oggi abbiamo compiuto enormi progressi ottenendo il nuovo record di velocità per una F1″ – dichiarò dopo l’impresa Van der Merwe citato dal britannico GPUpdate – “Questa mattina, in occasione delle mie prime uscite, nutrivo qualche dubbio sulla possibilità di successo perché la superficie del lago salato era particolarmente scivolosa. Ho fatto un paio di testacoda, ma poi il terreno salato ci ha dato una mano e così siamo riusciti a stabilire il record. Tuttavia, non abbiamo toccato i 400 km/h, che è il nostro obiettivo. In un certo senso è quasi meglio che non ci siamo riusciti subito, in quanto ciò dimostra che questa prova è veramente molto impegnativa e che non si tratta semplicemente di aprire il gas, di centrare l’obiettivo, e di rientrare a casa. Si deve lavorare molto per ogni miglio di velocità in più e potremmo anche non infrangere il limite dei 400 chilometri orari, ma al momento questo è ancora il nostro obiettivo. Però, nessuno può negare che abbiamo ottenuto il record di velocità per monoposto di F1 nel tempio mondiale della velocità su superficie naturale. Inoltre è stata una grande soddisfazione essere accolti nel club Bonneville’s 200mph da Mike Cook.” Eppure, dopo numerosi tentativi, alle ore 07:21 locali del 21 luglio 2006, la Honda riuscì superare il muro dei 400 orari stabilendo il nuovo record assoulto ad una velocità di 400.459 chilometri all’ora nel primo passaggio, non riuscendo però a replicare la medesima velocità in quello di ritorno. Alla fine, sommando la media dei due percorsi di andata e ritorno, emerse che la Honda non ce l’aveva fatta a siglare il nuovo record ufficiale sul chilometro lanciato poiché la media realizzata fu di 397.481 chilometri orari, fatta registare nell’ultimo giorno di presenza sul lago salato. Dopo 18 mesi di duro lavoro l’equipe anglo nipponica, pur non riuscendo a centrare l’obiettivo sulla distanza, terminò la sua esperienza a Bonnevile con uno stupendo primato che ancora oggi resta imbattuto per una monoposto di Formula 1 su questa superficie.



28 dicembre 2014 – I record di velocità sono stati per lungo tempo un obiettivo prestigioso sia per i costruttori di veicoli a motore che per tanti appassionati. In particolare esiste un luogo negli Stati Uniti e più precisamente nello



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