28 dicembre 2014 – Andrea Iannone ha finalmente trovato una moto ufficiale per quella che sarà la sua undicesima stagione nel Motomondiale, la terza in MotoGP: dopo due anni con il satellite Pramac Racing, è arrivata la chiamata nel team Ducati accanto ad Andrea Dovizioso. Se fin qui il suo bottino sono stati un 12° e 10° posto in campionato, ora non basteranno più le quattro partenze in prima fila e un quinto posto sotto la bandiera a scacchi rimediati nel 2014: serviranno podi e soprattutto quella continuità di risultati ancora oggetto troppo sconosciuto per puntare a un piazzamento finale ai margini della top five.
Testa sulle spalle, Iannone non si lascia ingannare dai tempi ottenuti nei test invernali ma ne trae comunque indicazioni incoraggianti anche per quel concerne il confronto con Yamaha e Honda: “Con la gomma dura ho girato solo un decimo più piano che con la soffice: questo sì che conta“, ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport. “Stiamo lavorando su tante piccole cose, è stata una bella verifica. Adesso siamo più convinti di potercela giocare. Non siamo lontani e se continuiamo a lavorare così ce la possiamo fare”.Ora che c’è una moto ufficiale (“Corro da dieci anni e sarà la prima volta che ho una Casa alle spalle”), non sarà solo la GP15 a dover fare dei passi avanti: “Come pilota devo migliorare in molteplici aspetti, mi devo concentrare sui dettagli. Sono un work in progress. L’asticella è molto in alto. La MotoGP è difficile, ci vuole calma e criterio”. L’obiettivo, ovviamente, è arrivare sul podio, sfuggito nel 2014 “per vari motivi” (il miglior risultato sono stati tre quinti posti), centrare una vittoria (“Spero che arrivi prima possibile ma non bisogna avere fretta”) e invertire una gerarchia che al momento lo vede terzo dei tre italiani ufficiali, vale a dire Rossi e Dovizioso: “Sono due grandissimi campioni, il loro talento non è in dubbio e io ho solo da imparare. Ma voglio diventare velocissimo e vincente, quindi sovvertire gli equilibri consolidati”.La strada per raccogliere l’eredità di Rossi, Iannone mostra di esserne consapevole, è ancora lunga: “I piloti si dicono sempre pronti ma mentono, nessuno è mai pronto al cento per cento. In MotoGP devo ancora assaggiare il podio, quindi la strada è ancora lunga. Ma sono determinato al massimo. Ce la farò”.Per quanto Iannone gli abbia riservato parole di apprezzamento, Andrea Dovizioso è già avvisato: “Non corro il trofeo Ducati ma per arrivare davanti a tutti, o almeno provarci. Ho molto rispetto nei confronti di Andrea: è forte in molti aspetti e accanto a lui posso completare la mia crescita. Ci daremo una mano per portare la GP15 più avanti possibile”.

28 dicembre 2014 – Andrea Iannone ha finalmente trovato una moto ufficiale per quella che sarà la sua undicesima stagione nel Motomondiale, la terza in MotoGP: dopo due anni con il satellite Pramac Racing, è arrivata la chiamata nel team

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