28 dicembre 2014 – Con venti Gran Premi in calendario la logistica di una scuderia di Formula 1 è un’attività molto importante. A raccontare come vengono organizzati ed intrapresi gli spostamenti del materiale e delle monoposto ci ha pensato Geoff Simmonds, responsabile della logistica del team Lotus.Le prime gare della stagione implicano sempre delle trasferte molto lunghe poiché, solitamente, si svolgono in paesi di altri continenti che distano migliaia di chilometri dalle sedi team, le quali si trovano tutte concentrate in Europa. “Infatti, le prime quattro gare del calendario 2015: Australia, Malesia, Bahrain e Cina, sono tutti viaggi lunghi” – ha commentato Simmonds citato da nextgen-auto.comDi solito cominciamo ad organizzarci entro la fine dell’anno. Il materiale affidato al trasporto marittimo è tornato da Abu Dhabi e abbiamo fatto un inventario completo di ciò che abbiamo riportato a casa. Guardiamo ciò che deve essere sostituito e se necessario mettiamo dei nuovi componenti nelle caselle del magazzino. Tutto avviene molto rapidamente, poiché il nuovo carico partirà per l’Australia il prossimo 6 gennaio. Attualmente stiamo lavorando sulla prima parte della stagione 2015. Poi avremo un trasporto marittimo verso la Malesia che lacerà Enstone a fine gennaio. In sostanza il contenuto della spedizione sarà simile a quella che invieremo a Melbourne”.Nel dettaglio, Simmonds ha spiegato anche in che cosa consiste il trasporto marittimo sulla quale la Lotus fa affidamento per lo spostamento di alcune componenti di grosse dimensioni: Abbiamo due contenitori lunghi dodici metri che contengono tutte le apparecchiature non critiche e la totalità degli equipaggiamenti più grossi che vengono utilizzati durante un week end di gara. Ad esempio, nei contenitori, abbiamo le nostre apparecchiature per la ristorazione, carrelli, sedie, forniture e altre attrezzature. Le auto e i componenti più critici vengono trasportati per via aerea ed arrivano il venerdì della settimana precedente alla gara. L’intera squadra corse si occupa di logistica, ma in particolare abbiamo: il reparto camion, l’equipe di supporto e il dipartimento di viaggio. Questo è un gruppo di persone relativamente grande, il cui principale obiettivo è strettamente legato alla logistica”.A livello di spostamenti, vista la vicinanza con la factory di Enstone, i Gran Premi europei rappresentano sicuramente un impegno meno gravoso sia in termini e economici che organizzativi, con la possibilità di ricevere in modo molto più rapido eventuali approvvigionamenti o componenti studiati fino all’ultimo per le vetture: “Sì alcuni aspetti sono più semplici. In Europa abbiamo solo poche ore di volo, quindi se abbiamo bisogno di prendere qualcosa in fabbrica ci possiamo facilmente organizzare. Sicuramente meglio di quando siamo a dodici ore di distanza dalla nostra sede di Enstone! In Europa ci rechiamo ai Gran Premi con i camion e abbiamo tutto a portata di mano”. Sicuramente, una delle tappe europee più complesse sotto il profilo dell’organizzazione è rappresentata dal Gran Premio di Monte Carlo, poiché gli spazi a disposizione delle squadre sono sicuramente minori rispetto ad altri circuiti: “Monaco può essere difficile da un punto di vista logistico per via della sua impostazione: i garage sono completamente separati dal paddock. Il rettilineo di partenza si trova direttamente dietro ai box, in modo tale che non è possibile parcheggiare i camion in quella zona, così come facciamo su tutte le altre piste. Ad esempio li posteggiamo sopra le colline di Monte Carlo, oppure in un’area che si trova nella zona antistante al porto. Ormai sono diversi anni che adottiamo questo sistema e pare funzionare tutto molto bene. Adattiamo il nostro modus operandi qua e là e ormai si tratta di una macchina ben oliata, ma c’è sempre il modo per rendere le cose migliori!”E proprio quello che segue alla gara di Monaco è un momento particolare: “Beh, dobbiamo andare in Canada per poi tornare in Europa dove, di solito, restiamo fino a metà settembre. Ciò significa che dobbiamo prendere circa 35 tonnellate di materiale, imballare il tutto, per poi disimballare il carico una settimana dopo a Montreal e successivamente essere subito pronti a partire per l’Austria! Tornati in Europa dobbiamo piazzare e montare i nostri motorhome adibiti ad hospitality, gli uffici e gli spazi dedicati agli ingegneri di pista. Il lavoro di installazione dei motorhome avviene il sabato del week end precedente alla gara, mentre le altre strutture vengono montate il lunedì successivo. Tutti gli impianti devono essere pronti ed operativi già il mercoledì prima del Gran Premio. I motorhome, gli equipaggiamenti e le vetture, vengono trasportati via strada ad ogni evento europeo. Le monoposto lasciano Enstone il venerdì precedente, affinché arrivino con un buon anticipo sui tempi. In seguito, gli ingegneri e i meccanici si mettono a lavorare in pista per fare in modo che l’auto sia pronta in tempo per le prove libere. Operiamo con un totale di 16 camion per preparare un gara in Europa. Il Gran Premio d’Italia è l’ultima tappa europea prima di passare di nuovo alla modalità “aerea” in occasione delle sette gare restanti prima della fine della stagione”.
Nel 2015 il Circus della F1 tornerà per la prima volta in Messico dopo tanti anni e Simmonds ha spiegato quale sarà l’approccio in termini organizzativi all’evento: “Inviare il materiale non sarà un problema poiché verrà tutto spedito per via aerea come in altre occasioni, mentre noi andremo tutti a Città del Messico. La sfida principale sarà quella di comprendere il luogo: dove verrà dislocata la squadra? Quali saranno le modalità nelle quali il team si troverà ad operare? Quale sarà il tragitto verso il circuito? Quanto tempo ci vorrà in base al traffico sulle strade? Faremo una ricognizione presso l’autodromo nei prossimi mesi e in tal#senso cercheremo un albergo che possa rispondere alle nostre esigenze. In pista avremo bisogno di controllare alcune cose, come le dimensioni dei garage e del paddock. In sostanza abbiamo la necessità di conoscere le informazioni fondamentali. Oggi molti aspetti sono abbastanza standard e quindi sappiamo più o meno cosa aspettarci. Ad esempio, visitando le aree antistanti, sarà importante capire dove potremo rifornirici per quanto riguarda le nostre scorte alimentari. In questo momento si tratta di un ‘work in progess’ – tuttavia sappiamo quello che dobbiamo fare per essere pronti in tempo”.Al pari di quanto succederà in Messico nel 2015, quest’anno i team di Formula 1 hanno intrapreso per la prima volta la trasferta di Sochi dove si è corso il primo Gran Premio di Russia della storia. Scopriamo quindi com’è andata in casa Lotus, sempre attraverso le parole di Geoff Simmonds: “Tutti noi avevamo convenuto che sarebbe stato difficile ed è per questo che ci abbiamo messo parecchio impegno. Ma, quando siamo arrivati, è stato tutto sorprendentemente facile! Il lavoro a livello di documentazione doganale è stato più complesso che in altri posti, ma è andato tutto bene”. Dopo la trasferta più difficile, almeno per quanto concerne le previsioni degli uomini della scuderia inglese, è lecito domandare a Simmonds quale sia fra i circuiti presenti in calendario quello su cui è più facile lavorare: Per quanto mi riguarda, il Bahrain è il posto migliore. C’è un sacco di spazio a disposizione e questo rende l’imballaggio e il disimballaggio più semplice e rapido. Non ci sono mai ingorghi per il traffico e il tracciato si trova a soli venti minuti dall’Hotel. L’impianto è ben progettato, c’è un sacco di spazio, il cibo è ottimo e il meteo è sempre soleggiato. Nel complesso le infrastrutture esistenti sono buone e per questo ci sono molti aspetti positivi. Il Bahrain ha tutto secondo me”. In conclusione si può comunque dire che se un team di meccanici e ingegneri non dorme mai durante un fine settimana di gara, per gli uomini della logistica l’impegno potrebbe definirsi tale nel corso dell’intero anno: “Infatti!” – conclude Simmonds -Ci concentriamo costantemente su ciò che viene dopo e abbiamo un piano che si estende dall’inizio alla fine dell’anno. Quindi, siamo impegnati!”

28 dicembre 2014 – Con venti Gran Premi in calendario la logistica di una scuderia di Formula 1 è un’attività molto importante. A raccontare come vengono organizzati ed intrapresi gli spostamenti del materiale e delle monoposto ci ha pensato Geoff

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