26 dicembre 2014 – Arrivati a dicembre, Alejandro Agag può trarre un primo bilancio della stagione 2014, che ha visto il debutto della Formula E nel panorama del motorsport internazionale.Bene, che anno che è stato. È iniziato a Las Vegas con la prima esibizione in assoluto della vettura di Formula E e dodici mesi dopo abbiamo visto sventolare la bandiera a scacchi al termine della nostra terza gara a Punta del Este”, esordisce così Alejandro Agag nella lettera di auguri pubblicata sul sito della Formula E nel giorno di Natale. Il Ceo del primo campionato FIA riservato a monoposto elettriche ha ripercorso gli ultimi 365 giorni che hanno portato una serie in gran parte fissata solo sulla carta e nei sogni della FEH a disputare le prime tre gare con dieci team e venti piloti ai due capi del mondo, dalla Cina all’Uruguay, passando per la Malesia.
È stato un 2014 fantastico e i miei ringraziamenti vanno a tutti i nostri investitori, team, piloti, operatori, alla FIA e ovviamente a tutto il nostro staff per aver reso possibile che tutto questo accadesse”, prosegue Agag. “Mi sorprende ancora pensare che poco più di due anni fa non avevamo nulla, nessuna macchina, nessun team, nessun pilota, nessun circuito, nessuna emittente TV e nessuno sponsor. In effetti, molti pensavano che la Formula E non sarebbe mai decollata. Ma con un grande team, e insieme alla FIA, sapevamo che avevamo qualcosa di molto speciale e a poco a poco la serie è cresciuta fino a quello che è oggi, la prima serie al mondo per auto totalmente elettriche. Devo anche fare un ringraziamento speciale a tutti coloro che ci hanno sostenuto fin dall’inizio e che hanno condiviso la nostra visione di creare un campionato per una nuova generazione di tifosi del motorsport, che avesse al suo cuore la sostenibilità ambientale”.Un annuncio dopo l’altro, nel corso del 2014 la serie si è plasmata sotto gli occhi di appassionati e scettici, pronti ad accogliere o a rigettare la novità rappresentata dalla Formula E, che ha introdotto un nuovo concetto di gara, intesa come evento a tutto tondo, capace (o anzi intesa) di rendere partecipe il pubblico ancora prima che i motori si accendano. Anche per #questo è nato il tanto discusso FanBoost, rivelatosi poi alla prova dei fatti quello che si era sempre sostenuto che fosse, un elemento capace di catalizzare l’interesse, caratterizzare la serie ma molto meno influente di quanto lo sia ad esempio il Drs in Formula 1.
Tantissimi i big del motorsport coinvolti: Renault, McLaren, Williams, Dallara, Michelin come partner fondativi; Audi, ancora Renault, Andretti a livello di team; Trulli, Di Grassi, Senna, Buemi, Heidfeld tra i piloti, solo per citare alcuni degli ex Formula 1 al volante. E per il prossimo campionato, altri, importanti nomi, si andranno ad aggiungere, complice anche un graduale allentamento del regime di monomarca imposto in questa prima stagione.Non sono ovviamente mancati gli inconvenienti, le correzioni in corso d’opera, gli aspetti da migliorare: le dieci sedi di gara sono diventate nove (e una di queste ospiterà due prove per mantenere in programma 10 ePrix); alcuni team hanno fatto un passo indietro (leggi Dragon Racing, che ha preferito appoggiarsi al team Trulli per sviluppare l’innovativa e rivoluzionaria ricarica elettrica wireless, destinata a fare la sua comparsa anche sui “campi” di gara); i circuiti hanno spesso fatto storcere il naso ai piloti, spiazzati anche da una mancata correlazione con quanto provato al simulatore; le monoposto si sono rivelate fin troppo fragili in alcune loro componenti; la grafica televisiva è da migliorare; il sito ufficiale è spesso finito ko. Tutti difetti di gioventù, alcuni dei quali veniali considerato anche il carattere pionieristico del campionato, e sui quali c’è tutto il tempo per intervenire.
Intanto, sono andate in scena tre gare (Pechino, Putrajaya, Punta del Este, alle quali si riferiscono gli highlights presentati nei video dell’articolo), la risposta è stata ottima, lo spettacolo non è mancato #e il conto alla rovescia per il prossimo ePrix, il 12 gennaio a Buenos Aires, è già iniziato.

26 dicembre 2014 – Arrivati a dicembre, Alejandro Agag può trarre un primo bilancio della stagione 2014, che ha visto il debutto della Formula E nel panorama del motorsport internazionale.Bene, che anno che è stato. È iniziato a

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