[A confronto] 24 dicembre 2014 – Il punto di vista di due commentatori della televisione: Marco Franzelli di Rai News 24 e di Carlo Vanzini di Sky Sport, sulla conferenza stampa della Ferrari di Marchionne e Arrivabene. Marco Franzelli
La crisi della
Ferrari è quella della Formula 1
“Brutale la sincerità di Sergio Marchionne e di Maurizio Arrivabene. Inutile farsi illusioni: ci vorrà del tempo perché la Ferrari torni alla vittoria. Alla scuderia del Cavallino Rampante c’è tanto lavoro da fare e ogni ricostruzione ha bisogno dei suoi tempi, così come accadde nel 1991 quando a Maranello arrivò Montezemolo: bisogna augurarsi che questa volta non si tratti di una ricostruzione con tempi eccessivamente lunghi. Va fatto un plauso alla sincerità e alla consapevolezza che la squadra dovrà godere prima di tutto della tranquillità. Marchionne e Montezemolo hanno due personalità completamente diverse. Se si cambia, si cambia, e credo che sia inevitabile non trovare nel nuovo presidente qualcosa che ricordi lo stile del vecchio. È un po’ una situazione simile a quella vista quando venne a mancare il commendatore Ferrari. Anche all’epoca il passaggio fu radicale. La Formula 1 ha perso appeal, è troppo complicata e ci sono regole che il pubblico non capisce. Questo ha portato a un calo degli ascolti in televisione. I regolamenti andrebbero in qualche modo rivisti. Il presidente della Ferrari è stato molto chiaro: ‘le regole vengono fatte da quattro ubriachi al bar che si raccontano sempre la stessa barzelletta’. Un uomo come Marchionne – che, comunque lo si giudichi, ha grandi capacità nell’apportare innovazione e cambiamenti – credo sia in grado di dare la spinta affinché la Formula 1 possa riconquistare il suo pubblico. Altrimenti, e soprattutto se la Ferrari non tornerà a vincere, è uno sport che perde gran parte del seguito che aveva in un passato anche recente. Al di là dei problemi di struttura all’interno della scuderia di Maranello, si tratta di una competizione che ha perso gran parte del fascino degli anni scorsi”. Carlo Vanzini
Marchionne e Arrivabene: la prospettiva è la stessa, l’approccio è diverso

“Sono stato favorevolmente impressionato da Sergio Marchionne, uomo di spirito, con la battuta pronta, molto determinato. Pensavo arrivasse alla conferenza, quattro domande e via. Invece all’ultima domanda, siccome la risposta era stata negativa, ha suggerito ‘dai, facciamone un’altra così chiudiamo in bellezza’. Poi non ha smesso di rispondere a molti altri quesiti dei giornalisti. Guardando al futuro non facile, il presidente della Ferrari ha detto qualche frase non proprio azzeccata, ma si è sforzato per farsi capire: ‘se vinciamo due gare sarà un successo’, mentre Maurizio Arrivabene – che ha preferito un ‘ci sarà molto da fare, da lavorare, da faticare per risalire’ – è apparso concreto, ben piantato con i piedi per terra, conoscitore del mondo Ferrari, un team che ha vissuto in pista nel 2014, un’atmosfera surreale. Arrivabene ha ben capito che la prima regola è quella di ricreare l’armonia necessaria all’interno della squadra, ricostrunedo la piramide senza la quale non si vince. Maurizio è conscio che disporre del pilota migliore senza alle spalle una squadra compatta e completa, gli sforzi risulteranno sempre vani. Ho percepito la volontà di valorizzare le figure interne al team,# come Simone Resta e Mattia Binotto, ingegneri meritevoli tra gli italiani, affiancati da tecnici come Jock Clear – proveniente dalla Mercedes iridata – il cui ruolo di coordinamento sarà importante al posto di Pat Fry. Maurizio è sempre stato disponibile, noi di Sky lo conosciamo da una vita. Non vuole esser chiamato “Signor Arrivabene” solo perché è diventato Team Principal. Mi sembra sia stata la scelta migliore per la condizione attuale della Ferrari, così come all’Inter Mancini. Arrivabene conosce profondamente il mondo della Formula 1 e tutti, italiani e stranieri, lo rispettano. Si è creato ‘sul campo’ una figura forte e questo è un aspetto fondamentale per avere rispetto della squadra, cosa che mi è parsa latente negli ultimi tempi in Ferrari”.

[A confronto] 24 dicembre 2014 – Il punto di vista di due commentatori della televisione: Marco Franzelli di Rai News 24 e di Carlo Vanzini di Sky Sport, sulla conferenza stampa della Ferrari di Marchionne e Arrivabene. Marco Franzelli
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