23 dicembre 2014 – Eric Boullier ha confermato che il ritorno di Peter Prodromou alla McLaren rappresenta “la parte finale del puzzle” nella strategia studiata dal team di Woking per tornare ad essere vincente in F1.L’acquisto di Prodromou si è rivelato importante per la scuderia britannica, in quanto il tecnico inglese di origine cipriota è considerato come uno dei migliori ingegneri sulla piazza, per essere cresciuto all’ombra di Adrian Newey fin dai tempi della sua prima esperienza a Woking. Il suo rientro alla corte di Ron Dennis come responsabile dell’area tecnica dopo otto anni di Red Bull, fornisce alla McLaren un motivo in pù per essere fiduciosa nei confronti del prossimo futuro. Un futuro targato Honda durante il quale, il tecnico che ha contribuito ai successi di Sebastian Vettel negli anni scorsi, potrà continuare a lavorare per incrementare le prestazioni della nuova MP4/30 che vedremo in pista a partire dai prossimi test invernali. La vettura che segnerà il il ritorno di Fernando Alonso in quel team che lo spagnolo aveva lasciato fra le polemiche alla fine del 2007.“È sicuramente una firma chiave” – ha dichiarato a proposito di Prodromou il Racing Director della McLaren, Eric Boullier, interpellato da Autosport“Tutto il reparto aerodinamico è stato ristrutturato tenendo conto del fatto che eravamo al corrente del suo arrivo. Nella nostra testa sapevamo che Prodromou sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Il suo nome è molto conosciuto su tutta la pit lane e il suo arrivo ha portato un maggior carico di leadership e di freschezza nei nostri uffici tecnici. Ora è tutto a posto e siamo in attesa di sederci per vedere cosa succede. Adesso dobbiamo solo cercare di fare funzionare tutto insieme e abbiamo Peter alla guida di questo gruppo forte. Si tratta della parte finale del puzzle”.Parlando della ristrutturazione andata in scena alla McLaren a partire dal suo arrivo, Boullier ha confermato che questa fase si può ritenere conclusa, ma ha rivelato che il processo di rafforzamento del team continuerà per tutto l’inverno. “Quello che voglio è una squadra in grado di fare gruppo in modo molto incisivo, il tutto cercando di amalgamarsi insieme il più possibile. Solo così potremo avere una McLaren forte nei prossimi 10 anni – ha spiegato ancora l’ingegnere francese – “Questo è il motivo per il quale ci saranno ancora altre persone che si uniranno a noi, ma saranno persone sempre più giovani, che sono cresciute all’ombra dei nomi più importanti di questo sport. Il prossimo sarà un anno di messa a punto e faremo in modo di seguire la disciplina dettata da questa nuova situazione lavorativa. Se guardiamo la tendenza delle cose, ora siamo in una spirale che sale e non in una che scende. Quello che stiamo facendo ci sta fornendo degli ottimi riscontri e quindi mi aspetto un buon progresso durante il prossimo anno”.Boullier ha sempre puntato sulla riorganizzazione, poiché ritiene che per la McLaren si tratti dell’unico modo per poter tornare ai vertici dopo due anni passati senza vincere una gara: “Ogni azienda si abitua a lavorare in un certo modo, soprattutto nel mondo delle corse. Bisogna sempre provare a chiedersi se si sta facendo abbastanza e a volte bisogna avere la forza di ammettere che quanto si è fatto non è stato sufficientemente buono. Nelle corse, l’errore più grande è quello di credere di aver dato il meglio senza però guardare ciò che stanno facendo gli altri. Bisogna sempre cercare di arrivare al top, poiché per essere vincenti e dominanti è necessario diventare i migliori dappertutto”.

23 dicembre 2014 – Eric Boullier ha confermato che il ritorno di Peter Prodromou alla McLaren rappresenta “la parte finale del puzzle” nella strategia studiata dal team di Woking per tornare ad essere vincente in F1.L’acquisto di Prodromou si …

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