22 dicembre 2014 – Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte e inoltre #è bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare.Così scriveva Cicerone nel suo libro “Il processo di Verre”, dopo aver visitato la città.#Quello che Cicerone non poté vedere né presagire fu che un giorno moderni cavalieri sopra destrieri di metallo urlanti e feroci sarebbero sfrecciati sul Circuito degli Aranci.Il primo Gran premio di Siracusa fu organizzato nel 1951 ad opera di personalità locali, coadiuvate dall’Automobile club con il mecenatismo del Sig. Boccadifuoco, titolare di una agenzia di servizi marittimi ancora oggi esistente.Il Circuito degli Aranci non era una pista permanente e neanche un cittadino vero e proprio, ma sfruttava un’unione di strade statali e provinciali a formare un triangolo somigliando molto al circuito di Reims, ma molto più impegnativo di quest’ultimo. Dopo il rettilineo della partenza, i piloti affrontavano una serie di velocissime esse che richiedevano estrema precisione vista l’elevata velocità. Si arrivava alla curva della Madonnina, un tornante da prima così chiamato per via di un’edicola con l’effige della Madonna che si può vedere ancora oggi all’esterno della curva. Dopo questo tornante, un vertiginoso rettilineo passava davanti alla centrale elettrica e al cimitero della città per arrivare ad una serie di veloci esse che portavano al curvone Carpinteri. Poi ancora un tornate chiamato Floridia e altro rettilineo che portava all’ultimo tornante sopraelevato immettente nella retta di arrivo.Il Gp ebbe 16 edizioni e malgrado non ottenne mai validità mondiale divenne una classica, essendo il primo Gp della stagione europea. La Ferrari caratterizzò questo gran premio facendo debuttare le nuove formula uno oppure quelle modificate durante la pausa invernale, mentre i team inglesi furono sempre presenti in forze per via dei generosi ingaggi che ottenevano dagli organizzatori. Va detto che allora non esisteva un’organizzazione unitaria in F1 e i team venivano ingaggiati singolarmente come si fa per un cantante in una festa di piazza; non pochi furono gli attriti tra Ferrari e l’organizzazione che voleva uno sconto di italianità. Farina, Ascari, Fangio, Surtess, Clark, Graham Hill, Brabham: tutti campioni del mondo che onorarono con la loro presenza gli appassionati siciliani unitamente a molti piloti gentlemen, visto che all’epoca era sufficiente comprare una formula uno per partecipare ai gran premi.Molto furono gli episodi particolari durante le sedici edizioni, difficile menzionarli, ne accennerò qualcuno.Nel 1955 Tony Brooks, chiamato il dentista volante, (e che sarebbe poi stato pilota ufficiale Ferrari) portò alla vittoria la Connaught, una monoposto inglese che, a parte questa vittoria siciliana, raramente terminò un Gp. La monoposto fu chiamata “Tipo Siracusa”.#Nel 1958 Maria Teresa De Filippis, iscritta al Gp, aveva appena acquistato una fiammante Maserati 250 F che gli fu consegnata ai box del circuito infiocchettata come un pacco regalo e fu capace di ottenere un onorevole quinto posto nella gara vinta da Luigi Musso.Nel 1961 a sorpresa fu Baghetti, debuttante in F1, a vincere con l’unica Ferrari davanti ai team inglesi al completo che schieravano Moss, Hill, Gurney, Clark, Ireland…#Nel 1964 Surters porto alla vittoria la effettiva prima monoposto di Forghieri la 158 che vincerà il mondiale di quell’anno. Nel 1966 Brabham, che aveva avuto un lauto ingaggio, si fermò dopo due giri per non rischiare il motore e si mise ad armeggiare sulla monoposto fingendo un guasto.#L’ultimo Gp, quello del 1967, vide la vittoria ex equo di Parkes e Scarfiotti in onore di Bandini appena scomparso.Le mutate esigenze di sicurezza e l’aumento dei costi portarono alla fine del Gran premio, cosa che avvenne anche alla decina di gare europee non mondiali che si disputavano all’epoca.La città di Archimede ha comunque lasciato il suo nome nella storia anche per il Gran premio, oltre che per la sua antica storia di metropoli del Mediterraneo.

22 dicembre 2014 – Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte e inoltre #è bellissima da qualsiasi direzione

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