22 dicembre 2014 – La “lettura” di Leo Turrini sulla prima conferenza stampa di Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene al comando della Ferrari.
Leo Turrini, l’atmosfera è cambiata a Maranello, con Sergio Marchionne al posto di Luca Cordero di Montezemolo…
“Sono sdegnato per la mancanza del Lambrusco a tavola. E’ la prima volta che accade dopo oltre cinquant’anni, una tradizione che risale ai tempi di Enzo Ferrari. Il Lambrusco c’è sempre stato in occasione dell’incontro natalizio a Maranello. Si vede proprio che i tempi son cambiati con Sergio Marchionne che ci ha proposto un Sangiovese e un vino bianco che non ho capito dove lo abbiano scovato. Quasi a volerci segnalare che da oggi alla scuderia del Cavallino Rampante la musica è proprio diversa dall’epoca in cui regnava Montezemolo”.Davvero evidente la differenza nell’approccio con i giornalisti tra Montezemolo e Marchionne…
“E’ proprio un nuovo mondo quello che abbiamo vissuto oggi, caratterizzato dallo stile – possiamo ancora dire dallo charme? considerato il fondo di investimento dell’ex presidente – di Sergio Marchionne che è esattamente l’opposto di Montezemolo. L’approccio è diverso, perchè chiedendo, con legittima curiosità, come possa pensare di potersi occupare della Ferrari tra i numerosi impegni che lo trattengono tra Torino e Detroit, un freddo Marchionne mi ha risposto: ‘Dormirò di meno e lavorerò di più’. Punto. Ho capito”.La conferenza stampa poco ha svelato del futuro. Molto si è capito del passato, un rapporto ormai consumato quello tra Marchionne e Montezemolo…
“Sergio Marchionne ha usato la conferenza stampa di oggi per motivare la cacciata di Montezemolo dalla Ferrari, ormai relegato al ruolo dell’Innominato del Manzoni e per questo motivo il suo nome è stato appena sussurrato tra i presenti. Montezemolo è stato praticamente ignorato”.Spiegando i motivi della “cacciata”, Marchionne è stato chiarissimo, trasparente, lucido e diretto, tagliente come una lama…
“La sintesi del presidente è stata disarmante: ‘Il 2014 è stato un disastro di proporzioni gigantesche. Saremo in ritardo anche nel 2015 perchè quest’anno è stato fatto un errore strategico colossale concentrando gli sforzi sul risanamento della F14 T, invece di anticipare il lavoro sulla monoposto della prossima stagione. Mattiacci era incompatibile con il ruolo che ricopriva perchè il reparto corse, dovendo subire una radicale opera di ricostruzione, non poteva permettersi di aspettare che il team principal facesse la necessaria esperienza’. Più chiaro di così! Una vera e propria sentenza senza possibilità di appello per la gestione Montezemolo. Marchionne ci ha elencato, per la prima volta e con estrema chiarezza, perchè ha esautorato Montezemolo dalla presidenza della Ferrari”.Anche sull’aspetto dei regolamenti accettati a suo tempo dalla Ferrari, Marchionne ha rimarcato l’autogol subito da Maranello per opera di Montezemolo…
“Sulle scelte regolamentari, operate alcuni anni addietro, quelle che hanno prodotto la Formula 1 di oggi, il presidente ha voluto sottolineare che mai le avrebbe condivise. Anzi, sarebbero norme confuse e astruse che avrebbero potuto ideare quattro amici al bar. Praticamente Marchionne ha brutalmente ‘asfaltato’ l’operato del suo predecessore anche a livello di peso politico esercitato in seno al mondo della Formula 1″.Non ci sarebbero soltanto motivi legati alla gestione fallimentare della scuderia, alla base dell’allontanamento di Montezemolo…
“I motivi che hanno determinato il divorzio con Montezemolo sono quelli dichiarati nella conferenza stampa di oggi, incentrati sulla gestione della scuderia. Ma i veri motivi che stanno alla base del nuovo corso della Ferrari di Marchionne, riguardano l’azienda nel suo insieme, le strategie del gruppo, la quotazione in Borsa, tutte operazioni che con un personaggio ingombrante come Montezemolo – se fosse rimasto al vertice di Maranello – l’Ad di Fca avrebbe dovuto un minimo negoziarle. Marchionne non mi è sembrato avere la predisposizione per un atteggiamento del genere”.Sui grandi cambiamenti in atto tra i tecnici della Ferrari, pare che Marchionne non sia stato tenero, anche in questo caso, nel giudizio verso Montezemolo…
“Marchionne ha difeso tutti i cambiamenti operati nelle ultime settimane, confermando la piena condivisione sulle scelte che ha definito necessarie, indispensabili. Tutto questo, tradotto, significa ‘avevamo una squadra composta da un sacco di gente da mandare a casa’. Quindi l’ennesima condanna per la gestione Montezemolo. Il presidente ha descritto un panorama di rovine da rimuovere: questa è l’essenza del suo primo incontro con la stampa a Maranello. Mentre penso a quanto tempo occorrerà a Montezemolo per elaborare e superare il ‘lutto’, dopo oltre vent’anni trascorsi alla guida di quella che ormai considerava la sua Ferrari”.

22 dicembre 2014 – La “lettura” di Leo Turrini sulla prima conferenza stampa di Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene al comando della Ferrari.
Leo Turrini, l’atmosfera è cambiata a Maranello, con Sergio Marchionne al posto di Luca Cordero di Montezemolo…

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