20 dicembre 2014 – La McLaren, tramite Eric Boullier, esprime fiducia sulla comprensione dei problemi avuti ad Abu Dhabi e sullo spirito di squadra del team di Woking.5 giri in due giorni di test non sono un biglietto da visita ottimale per l’inizio di una nuova partnership. Dopo il filming day di Silverstone, nei test post-GP di Abu Dhabi la McLaren ha portato in pista la MP4/29H, la vettura 2014 modificata per ospitare la nuovissima power unit Honda. Test praticamente inutili, visto che, come detto, in 2 giorni Stoffel Vandoorne è riuscito a “completare” solamente 5 giri dello Yas Marina Circuit a causa di vari problemi elettrici con il propulsore giapponese. Ma, nonostante ciò, a Woking c’è molta fiducia nel poter comprendere i problemi avuti che hanno impedito al team di Woking di verificare la bontà del progetto anglo-giapponese e di raccogliere dati fondamentali per lo sviluppo della vettura 2015 che sarà in mano, come noto, a Fernando Alonso e a Jenson Button.Eric Boullier, Racing Director della McLaren, ritiene che, proprio da Abu Dhabi, gli ingegneri abbiano lavorato duramente per comprendere in pieno i problemi avuti a fine novembre, passando le ultime settimane a cercare di risolverli. “Abbiamo leggermente cambiato i programmi e abbiamo mandato la Honda, i meccanici McLaren e la vettura qui a Woking per investigare” – ha detto il francese a Sky Sports F1 UK – “Hanno lavorato tutti duramente per una settimana e non hanno trovato nulla. Un piano di recupero è in atto. Una parte di esso è stata già attuata, e adesso sono in corso ulteriori test al banco per verificare il tutto.”“Non si è trattato di un solo problema” – ha poi aggiunto il francese nello spiegare quanto è avvenuto negli Emirati Arabi – “Ci sono stati problemi di hardware che producevano i codici sbagliati. Perciò, per prima cosa, abbiamo dovuto cercare cosa c’era di sbagliato nell’hardware per poter sistemare il software.”Il francese, ex-Lotus, subito dopo i test di Abu Dhabi, non aveva escluso la possibilità di sfruttare un altro dei filming day disponibili ai team, come stabilito dal regolamento e come vi avevamo riportato anche qui su FormulaPassion.it, prima dei test del prossimo febbraio che si svolgeranno a Jerez de la Frontera (Spagna), per verificare la risoluzione di quei problemi avuti dalla MP4/29H ed il corretto funzionamento di tutti i sistemi che compongono le complesse (e costose) unità propulsive utilizzate in F1 a partire da quest’anno.Perciò, malgrado i problemi avuti sulla PU Honda, in McLaren regna l’ottimismo e la speranza di aver intrapreso la strada giusta dopo le ultime due stagioni, nelle quali il team di Woking ha raccolto la miseria di due podi, mancando così l’appuntamento con la vittoria da ben 39 gare. Strada che non include solamente la nuova partnership con il costruttore giapponese: il team ha anche assunto nuovo personale a livello tecnico come, ad esempio, il capo-aerodinamico della Red Bull, e uomo di fiducia di Adrian Newey, Peter Prodromou. Boullier, proprio per questo, si ritiene soddisfatto dei miglioramenti fatti all’interno della squadra dal suo arrivo a gennaio.“Sono molto contento dello spirito di squadra e della cultura sportiva, che sta rapidamente crescendo” – ha concluso Boullier - “Il primo obiettivo era quello di assicurarsi che il reparto aerodinamico fosse a posto, e ora lo è. Tutti i componenti hanno la giusta mentalità e questo tipo di annuncio (quello della line-up dei piloti, ndr) sta aiutando ad accrescere più velocemente questa mentalità.”

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