19 dicembre 2014 – Dopo la pioggia di critiche per l’ingaggio di Esteban Gutierrez come terzo pilota della scuderia, la Ferrari ha annunciato l’arrivo di Jean-Eric Vergne. Il francese, al pari di Vettel appena fuoriuscito dalla famiglia Red Bull, si occuperà prettamente del lavoro al simulatore sostituendo Pedro De La Rosa. La Ferrari continua sull’onda lunga del rinnovamento, iniziato con l’uscita di scena di Domenicali e proseguita poi con il motorista Marmorini, con il presidente Montezemolo e con il divorzio da Fernando Alonso, ipotizzato a stagione in corso ma concretizzatosi solo agli inizi di dicembre. Quella che sempre più prende i contorni di una vera e propria rivoluzione epocale, ha poi visto l’avvicendamento tra Mattiacci e Arrivabene#– terzo team principal in otto mesi#– oltre che la cacciata degli odiati (da una frangia consistente della tifoseria) Pat Fry e Nicholas Tombazis e lo spostamento di Renato Bisignani, al quale succede nel ruolo di capo ufficio stampa un giornalista stimato e competente come Alberto Antonini.Mentre persino il responsabile del funzionamento delle gomme Hamashima, ex Bridgestone, prendeva il largo, tante sono le novità in ingresso, con il già citato Antonini e con Esteban Gutierrez ingaggiato come terzo pilota. Una decisione, quest’ultima, probabilmente criticabile dal punto di vista sportivo, ma ineccepibile da quello commerciale, visto che il messicano ha portato con sé i milioni sonanti della sponsorizzazione con uno dei più grandi gruppi telefonici del pianeta, l’America Movil di Carlos Slim. Una bomba inaspettata, al quale ha fatto seguito poche ore fa, un’altra notizia di mercato piloti: in Ferrari arriva Jean-Eric Vergne. Pilota molto stimato da critica e colleghi e, al pari di Vettel, fresco di Red Bull.Una mossa che noi di FormulaPassion.it avevamo peraltro suggerito nei giorni scorsi. “Se proprio si doveva opzionare un pilota che conosceva già la Formula 1 moderna e le complesse power unit#– scriveva Marco Congiu (qui l’articolo completo) lo scorso 15 dicembre – non sarebbe stato più naturale pensare ad un certo Jean-Eric Vergne, in grado di mettersi in evidenza alla guida della Toro Rosso, eguagliando in diverse occasioni Daniel Ricciardo negli anni trascorsi nello stesso box, e facendo registrare un numero maggiore di punti di Daniil Kvyat, prossimo pilota di Milton Keynes?”. Evidentemente, la risposta al quesito era “”. Ripercorrendo le tappe della sua carriera, scopriamo insieme chi è il nuovo collaudatore della Ferrari Jean-Eric Vergne. JEV, come spesso chiamato nell’ambiente il pilota transalpino, nasce 24 anni fa a Pontoise, Francia settentrionale. L’esordio è con i kart all’età di 10 anni, anche se il piccolo Vergne sapeva già bene come mettere le ruote in pista grazie ai tanti anni di apprendistato ai margini del kartodromo di cui il padre è titolare. Nel 2001 la prima vittoria, con la conquista del titolo francese e la scalata delle varie categorie del karting internazionale fino ad arrivare al settimo posto nel mondiale KF1 di Angerville, nel 2006. L’anno successivo è la volta del debutto con le monoposto, a bordo delle quali JEV mette in mostra tutto il proprio talento. Grazie alle prestazioni palesate con le Formula Campus Renault, conquista il titolo e, a fine stagione, il contratto che gli cambierà la vita: l’ingresso nel Red Bull Junior Team.Da lì in poi, la carriera del pilota francese è un crescendo: arrivano il secondo posto in Formula Renault 2.0 (2009) e la vittoria del campionato F3 britannico (2010). Poi nel 2011 un argento finale nel difficile World Series by Renault che gli spalanca le porte per l’automobilismo che conta, fruttandogli la chiamata come da titolare in Toro Rosso – dove aveva già passato la stagione precedente come terzo pilota – per il campionato successivo. In tre anni a Faenza Vergne si fa apprezzare per la buona velocità in qualifica e la grande solidità in gara. Nel corso del 2013, specialmente a inizio campionato quando le sue prestazioni erano equiparabili a quelle di Daniel Ricciardo, arriva anche a essere il favorito per la sostituzione di Mark Webber a bordo della seconda delle due Red Bull, ma il francese non sembra reggere la pressione e perde qualche confronto di troppo con il compagno di squadra australiano, che alla fine gli sarà preferito.Il 2014 è un anno difficile e la Toro Rosso fa fatica, un po’ come tutti i motorizzati Renault. Tanti, però, sono i piazzamenti in zona punti e vittorioso è il confronto con il giovanissimo compagno di squadra Daniil Kvyat. Ciononostante, il russo gli viene preferito per l’approdo alla casa madre nella corsa alla successione di Sebastian Vettel. Nelle ultime gare del campionato il sedile scotta e tante sono le voci che vedono Vergne ormai fuori dal circus, aggrappato alla speranza della terza macchina Red Bull o del difficile rinnovo nella cantera Toro Rosso. Stavolta, però, la pressione diventa un alleato formidabile e JEV sfodera prestazioni monstre. A partire dal rocambolesco GP d’Ungheria quando, sotto la pioggia, arriva a percorrere quasi dieci giri in seconda piazza prima di essere risucchiato indietro in condizioni di pista asciutta, per arrivare alle pirotecniche rimonte di Singapore e Austin condite da spettacolari sorpassi al limite del regolamento, il neo acquisto Ferrari riesce a entusiasmare i tifosi. Evidentemente non anche i dirigenti Red Bull che, alla fine, gli preferiranno Carlos Sainz Jr. per affiancare Max Verstappen nel 2015. Ultimo acuto di stagione è in Formula E: Jean-Eric ottiene la pole position nell’ePrix di Punta del Este su una macchina totalmente nuova e mai guidata prima, dominando la gara per lunghi tratti per poi essere tradito dall’ingresso della Safety Car e da un problema alle sospensioni della sua monoposto elettrica.Insomma, un pilota di assoluto livello – probabilmente il migliore tra quelli che rischiavano di rimanere a piedi – giovane, veloce, esperto, proveniente dall’odiata concorrenza e che potrà sviluppare il simulatore ben conoscendo l’eccezionale controparte di Milton Keynes. Una mossa intelligente, quella del nuovo corso targato Marchionne-Arrivabene, che potrebbe riaccendere – per quanto bisogna riconoscere che sarà molto difficile vedere il francese in pista su una vettura del Cavallino nei prossimi mesi, data la quasi totale assenza di test e la concorrenza di Gutierrez – l’entusiasmo dei tifosi arrabbiati per il redditizio ingaggio del messicano. Inoltre, aspetto sicuramente da non sottovalutare, il neo acquisto di Maranello potrebbe mettere un po’ di pepe su Raikkonen, qualora il finlandese dovesse replicare l’abulico 2014. E se un domani la FIA liberalizzasse di nuovo i test privati…#


19 dicembre 2014 – Dopo la pioggia di critiche per l’ingaggio di Esteban Gutierrez come terzo pilota della scuderia, la Ferrari ha annunciato l’arrivo di Jean-Eric Vergne. Il francese, al pari di Vettel appena fuoriuscito dalla famiglia Red Bull, si

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