18 dicembre 2014 – Fresco di rinnovo con la Lotus anche per il 2015, Romain Grosjean, alla quarta stagione consecutiva a Enstone, è consapevole di quanto sarà difficile tornare ai livelli del 2013. Il passaggio ai propulsori Mercedes, unanimemente riconosciuti come i migliori del lotto, però, dovrebbero aiutare nella ricerca della competitività perduta in questa stagione da dimenticare.Ha da poche settimane rinnovato il contratto con la Lotus, Romain Grosjean, nonostante il mondiale appena conclusosi sia stato una delle pagine più frustranti della sua carriera in Formula 1. Nella prossima stagione sarà quindi fondamentale non sbagliare la progettazione della monoposto per il secondo anno consecutivo, sperando di riavvicinarsi ai livelli del 2013, quando sia il transalpino che Kimi avevano centrato numerosi podi.La macchina di quest’anno è andata piuttosto male e tutti quanti siamo – ha spiegato il pilota transalpino ad Autosport.comben consapevoli di questo. Se torno a pensare al 2013, penso che abbiamo spinto più a fondo di quanto non avremmo fatto normalmente, tanto che, se escludiamo la Red Bull, avremmo vinto gran parte delle ultime gare della stagione. E con il budget a disposizione si trattava di risultati davvero incredibili”. Il 2014, però, ha costretto gli uomini di Enstone a confrontarsi con una realtà abbastanza diversa. E lo champagne del podio è stato solo un lontano ricordo: “Abbiamo iniziato questa stagione con degli ottimi riscontri dalla galleria del vento, al punto che pensavamo di poter stare facilmente davanti a diverse scuderie. Poi sono arrivati i primi test in pista e abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava”.Il campionato che ha visto la chiusura del sodalizio con la Renault, non è, però, tutta da buttare. “Se non altro, in vista della prossima stagione – ha proseguito il ventottenne di Ginevra – abbiamo capito dove bisogna guardare, cosa è importante nello sviluppo della monoposto e cosa non lo è. Ho già visto la nuova macchina e sembra bella. Abbiamo imparato molto dai nostri errori e tutto ciò aiuterà il team. Certo, non sarà facile tornare ai vertici dopo una stagione così dura, ma ci proveremo”.Lo svizzero naturalizzato francese, ha poi spiegato come il passato dei campionati del mondo vinti come Benetton e come Renault siano ormai un ricordo lontanissimo: “Abbiamo ancora un buon potenziale e credo che se riuscissimo a portare altre tre o cinque persone chiave in fabbrica, sarebbe possibile fare un ulteriore passo in avanti. Dall’altra parte, però, è normale che quando qualcuno va via, i giovani che li rimpiazzano hanno bisogno di tempo per abituarsi al loro nuovo lavoro. Insomma, il team non è più lo stesso del 2005 e del 2006, ma molto più piccolo”.Ciononostante, la fiducia è alta specialmente perché una buona dose di aiuto potrebbe giungere dai nuovi partner della Mercedes che, come tutti quanti nel circus sanno bene, nel 2015 fornirà alla Lotus quella che unanimemente viene riconosciuta come la migliore power unit del lotto. Un beneficio di non poco conto, se pensiamo che dalle parti di Enstone è stato proprio il V6 turbo della Régie tra i principali imputati del tracollo 2014. “Sappiamo bene che nella prossima stagione avremo il miglior motore, e questo toglie un’importante incognita dall’equazione finale. La power unit Mercedes funziona alla grande ed è migliore. Speriamo di riuscire anche a produrre una buona macchina, ma sono convinto che saremo in grado di presentarci ai nastri di partenza con una monoposto che potrà conquistare qualche podio, finendo quarta o quinta in classifica costruttori. O, magari – ha concluso Grosjean – potremmo persino lottare con la Williams”.

18 dicembre 2014 – Fresco di rinnovo con la Lotus anche per il 2015, Romain Grosjean, alla quarta stagione consecutiva a Enstone, è consapevole di quanto sarà difficile tornare ai livelli del 2013. Il passaggio ai propulsori Mercedes, unanimemente riconosciuti

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