16 dicembre 2014 – Dopo il contatto fra Hamilton e Rosberg, avvenuto nelle battute iniziali del Gran Premio del Belgio, la Mercedes aveva imposto ai due il divieto di parlare fra di loro e con altri membri del team di qualsiasi questione riguardante l’episodio.A rivelarlo la testata britannica Autosport, la quale spiega che la domenica sera successiva alla gara di Spa i piloti sono stati convocati per un vertice che si sarebbe tenuto il giorno successivo presso la factory di Brackley. In questa sede, nel corso di un incontro durato due ore, sono state discusse le problematiche del rapporto fra Hamilton e Rosberg, insieme a quanto successo in Belgio. Nonostante ci siano stati degli scambi di battute abbastanza accesi fra Lewis e Nico, il management del team è comunque riuscito a trovare un punto d’incontro e impostare una strategia comune da seguire per il futuro. Solo dopo aver ristabilito l’ordine nei rapporti interni i due sono tornati ad interagire fra di loro, pur sempre sotto l’occhio attento della dirigenza della squadra. Il direttore di Mercedes Motorsport, Toto Wolff, ha spiegato che si è trattato di una misura necessaria, perché i piloti avevano oltrepassato il limite facendo decisamente arrabbiare anche le alte sfere. Il ripetersi di una situazione del genere avrebbe potuto causare un’ulteriore mancanza di coesione interna al team e questo era un pericolo che doveva essere scongiurato per evitare che avesse delle ripercussioni sui risultati.“Come team ne siamo usciti più forti” - ha dichiarato Wolff – “Ci siamo trovati e abbiamo detto: nessun pilota dovrebbe mai interferire con la squadra. Siamo un team. E così, questo fatto ci ha unito perché ha spostato un pò i poteri forti. In ogni caso non si tratta di un gioco di potere, perché alla fine questo potrebbe risultare letale per la squadra. Tuttavia, quando i piloti sono tornati in fabbrica se ne sono resi conto. Abbiamo detto loro che non avrebbero dovuto farlo di nuovo, poiché a breve ci sarebbe stata la gara di Monza e poco dopo anche quella di Singapore. Il personale aveva lavorato tutta la notte e ha visto vanificarsi tutto il suo lavoro nell’arco di due giri. Non abbiamo detto loro che li ritenevamo colpevoli al 100%, o che uno loro lo fosse, ma bastava che lo fossero al 51%. Così abbiamo aggiunto: ‘Non dovete farlo di nuovo. Se un cosa del genere si dovesse ripetere, decideremo noi se sarà giusto oppure no continuare con questa line-up’. Quel messaggio, consegnato in modo semi-ufficiale, ha rafforzato la posizione”.

16 dicembre 2014 – Dopo il contatto fra Hamilton e Rosberg, avvenuto nelle battute iniziali del Gran Premio del Belgio, la Mercedes aveva imposto ai due il divieto di parlare fra di loro e con altri membri del team di

Leggi articolo completo...