15 dicembre 2014 – La Ferrari Driver Academy era nata con lo scopo di portare in F1 piloti di talento ai quali affidare nel volgere di poco tempo una vettura rossa con il Cavallino in bell’evidenza. Perché puntare, quindi, su Esteban Gutierrez?Guardiamo il lato positivo della vicenda: l’età media dei piloti Ferrari si abbassa. Esteban Gutierrez, lo sappiamo da qualche ora, arriva a Maranello con i gradi del terzo pilota per la stagione 2015. Il messicano – dopo due stagioni tutt’altro che memorabili passate in Sauber, attorniato dalla non propriamente buona fama del pilota pagante, data la vicinanza di Carlos Slim e della TelMex – può quindi coronare il sogno di molti piloti di vestire i colori della Rossa.La giustificazione di una simile operazione può essere vista solamente tramite la necessità di avere un pilota in grado di calamitare l’attenzione del pubblico messicano, che dopo quasi vent’anni tornerà a vedere nella propria nazione un Gran Premio di F1. Anche la già menzionata vicinanza di Carlos Slim potrebbe portare delle novità a Maranello, sotto il versante delle sponsorizzazioni, tema caldo dato il trasferimento di FCA negli States.Una domanda, però, sorge davvero spontanea: la Ferrari Driver Academy non aveva frecce migliori, al proprio arco? Escluso, con estremo e sentito rammarico, Jules Bianchi, al quale era stata destinata la Rossa in tempi brevi, altri due piloti si sono affacciati nel mondo delle monoposto: Raffaele Marciello ed Antonio Fuoco. Marciello, dopo aver vinto l’europeo di Formula 3 la passata stagione, è approdato ad inizio 2014 in GP2, mettendosi in mostra grazie alla bella affermazione sul tracciato belga di Spa, chiudendo all’ottavo posto in classifica. Fuoco, cosentino classe ’96, dopo aver trionfato nell’europeo Renault Alps 2.0 nel 2013, è arrivato in F3 Euro Series ed alla GP3, con buoni – ma non eclatanti – risultati.#Lance Stroll, sedicenne di Montréal, ha vinto il campionato italiano di Formula 4, mentre Guan Yu Zhou, ragazzo classe ’99, si sta facendo apprezzare nel mondo dei go-kart.Se, per ovvie ragioni, non si sarebbe potuto puntare su Stroll, Zhou e Fuoco, Marciello sarebbe stata una scelta logica dal punto di vista agonistico, per giustificare più che altro l’utilità della FDA. Guardando per un momento alla concorrenza, la McLaren nel 2007 è riuscita a sfornare un certo Lewis Hamilton, oltre ad aver portato un Formula 1 Kevin Magnussen – il quale, per ora, non si è rivelato un fulmine di guerra, ma nemmeno un pilota di infimo livello – ed ha anche modo di bearsi di Vandoorne in GP2, serio pretendente al titolo di categoria per la prossima stagione. Della Red Bull, al contrario, pare lecito non parlare per mera carità cristiana, dato l’ingente numero di piloti lanciati in F1, da Ricciardo a Kvyat, passando per Sainz, Vergne ed un certo Vettel. Persino alla Lotus, team che non naviga notoriamente nell’oro, sono riusciti a far crescere un valido pilota come Esteban Ocon, capace di annichilire in Formula 3 un certo Max Verstappen, che sarà al volante della Toro Rosso nel 2015.I quesiti che si pongono, procedendo nell’analisi, sono molteplici: quali saranno i destini dei vari Fisichella, Gené e de la Rosa? Sopratutto, se proprio si doveva opzionare un pilota che conosceva già la Formula 1 moderna e le complesse power unit, non sarebbe stato più naturale pensare ad un certo Jean-Eric Vergne, in grado di mettersi in evidenza alla guida della Toro Rosso, eguagliando in diverse occasioni Daniel Ricciardo negli anni trascorsi nello stesso box, e facendo registrare un numero maggiore id punti di Daniil Kvyat, prossimo pilota di Milton Keynes?Se una struttura che ha come funzione vitale ed obiettivo ultimo quello di sviluppare talenti del volante non riesce a stare al passo della concorrenza, si pone necessaria la riorganizzazione interna al fine di migliorarne l’utilità. La Ferrari, molti piloti che sarebbero poi diventati Campioni del Mondo o che avrebbero avuto un immortale posto nella leggenda di questo sport, se li è creati in casa. Cosa che, attualmente, pare difficile vedersi in tempi brevi.

15 dicembre 2014 – La Ferrari Driver Academy era nata con lo scopo di portare in F1 piloti di talento ai quali affidare nel volgere di poco tempo una vettura rossa con il Cavallino in bell’evidenza. Perché puntare, quindi, su

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