11 dicembre 2014 – Dopo mesi di apprensione per il futuro del bicampione di Oviedo, finalmente il tanto bramato annuncio è arrivato: Fernando Alonso nel 2015 correrà con la McLaren-Honda! Scene di giubilo e stupore in tutte le redazioni del mondo, sconvolte dal clamore di una notizia sorprendente più o meno come la presenza del bue e dell’asinello nei presepi natalizi. Ma come hanno accolto la rete e i social network l’ufficialità dello sposalizio più chiacchierato delle ultime settimane? Alla fine il McLaren-day è arrivato. Erano circa le 11.30 del mattino di oggi, giovedì 11 dicembre, quando il web è stato letteralmente inondato di comunicati, tweet, post e fotografie ufficiali ritraenti un bel quadretto familiare all’interno dell’avveniristico Technology Centre di Woking. I protagonisti, loro, i piloti ovviamente. A comporre la line-up della scuderia britannica nella stagione dell’atteso ritorno alla motorizzazione Honda che tante soddisfazioni aveva regalato ai tifosi a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 saranno Fernando Alonso e Jenson Button. Il giovane Kevin Magnussen, un po’ perplesso in mezzo ai due campioni del mondo – ma la carta d’identità è dalla sua, avrà certamente tempo e modo di rifarsi – declassato al ruolo di terzo pilota, mentre ad aprire e chiudere la fila ci sono i due artefici principali di questo connubio: il capo del motorsport Honda, Yasuhisa Arai e il big boss McLaren Ron Dennis. Sullo sfondo, poi, le quattro splendide monoposto iridate che riportano alla memoria la gloriosa epoca della lotta intestina tra Ayrton Senna e Alain Prost. Fin qui, niente di strano. Se non altro perché la notizia del ritorno di Alonso a Woking era ormai il più classico dei segreti di Pulcinella e perché la sorpresa – questa sì, visto che Magnussen veniva dato come favorito numero uno per la permanenza al fianco dello spagnolo – del rinnovo contrattuale di Button ha fatto felici gran parte degli appassionati, proprio per le ragioni anagrafiche di cui sopra. Tutto normale, si diceva, fino al momento in cui viene pubblicato, come un fulmine a ciel sereno dopo la prima seriosa foto istituzionale che certo tradiva un po’ la tensione dei protagonisti, lo scatto ritraente Fernando e Ron, abbracciati e sorridenti come due vecchi amici. “Quanto durerà l’idillio?”, è stata la prima reazione del web a questo risvolto per certi versi inaspettato, dopo le famose vicende della spy story 2007 e dei veleni che ne sono susseguiti, al di là delle recenti dichiarazioni di facciata dei diretti interessati. Subito dopo, però, la rete si è scatenata in un turbinio di messaggi e fotomontaggi, rivisitando in chiave ironica quell’abbraccio e quei sorrisi tra Dennis e il barbuto Figliol Prodigo. Qui, ad esempio, si ricordano quelle famose e-mail contenenti informazioni segrete sulla Rossa che, ai tempi della spy story, Alonso e De La Rosa si erano scambiati nel tentativo di testare anche sulla MP4-22 le soluzioni adottate dalla F2007. Ed è in questo modo, che è presto spiegata la ragione di così grasse risate anche se, qualcuno giustamente fa notare, in realtà ci sarebbe davvero ben poco da copiare dalla F14-T e dalle sue più recenti antenate.
Non manca, poi, chi scherza sull’aspetto di Fernando, ormai sempre più calato nella parte del perfetto hipster, barba lunga e pettine per modellarla al meglio. Al punto da vedere delle inquietanti somiglianze con Robert De Niro.
@VirutasF1 pic.twitter.com/WjJb4Wp1Ul
— Jose M. Balboa (@JoseMBalboa) 11 Dicembre 2014
Rincara la dose Pablo Elizalde di Autosport.com che dal proprio profilo Twitter lancia la provocazione sulla non più giovanissima età dei due alfieri della scuderia di Woking, rilevando la contraddizione con quanto accaduto invece a Faenza dove pare si sia fatta la corsa per ottenere il record opposto: “I piloti della McLaren potrebbero essere i papà di quelli della Toro Rosso”. Papà un po’ precoci, ma il paragone ci sta tutto. Passando alla categoria “Trombati”, l’attenzione si sposta su Kevin Magnussen, trovatosi improvvisamente declassato a terzo pilota dopo essere stato per settimane il favorito numero uno per affiancare l’ex ferrarista, e sul suo sguardo un po’ perso nel vuoto. Per la rete, un solo commento è possibile: “Uccidetemi. Ma i vincitori di giornata, non potrebbero che essere loro: la Mercedes, ancora una volta. Ai vertici mondiali non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche da quello della comunicazione sul web, la trovata della scuderia di Brackley ha del commovente. Sono passati soltanto pochi minuti dall’annuncio in pompa magna dell’ingaggio di Alonso che sul profilo Twitter del team campione del mondo si legge: “ANNUNCIO UFFICIALE SUI PILOTI: cliccate qui”. Nel cinguettio, presente anche la macchina dei record, la F1-W05. Basta aprire il link per accorgersi che si tratta della notizia della partecipazione del loro giovane terzo pilota Pascal Wehrlein alla Race of Champions del prossimo week-end. Una notizia non soltanto di scarso rilievo, ma che addirittura non è neppure nuova visto che era già stata ufficialmente confermata dagli organizzatori della ROC nei giorni scorsi. Una mossa abilissima, insomma, per scimmiottare un partner storico passato alla concorrenza Honda – non senza strascichi polemici proprio da parte di Ron Dennis – dopo un matrimonio di successo durato 20 anni.
DRIVER ANNOUNCEMENT: Click here -> http://t.co/gV8kbeZkY1 #F1 pic.twitter.com/uMjGc8EFE7
— MERCEDES AMG F1 (@MercedesAMGF1) 11 Dicembre 2014
Nel frattempo, a Maranello, il profilo Twitter ufficiale della Ferrari se ne usciva con un una foto di Kimi Raikkonen impegnato a Interlagos con la scritta “#ForzaFerrari #Kimi7”. Lasciamo a voi qualsiasi commento sul confronto tra le due differenti strategie di comunicazione…
#ForzaFerrari #Kimi7 pic.twitter.com/rrxwdI5wRd
— Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari) 11 Dicembre 2014


11 dicembre 2014 – Dopo mesi di apprensione per il futuro del bicampione di Oviedo, finalmente il tanto bramato annuncio è arrivato: Fernando Alonso nel 2015 correrà con la McLaren-Honda! Scene di giubilo e stupore in tutte le redazioni del

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