10 dicembre 2014 – A Sochi, lo scorso ottobre, circolava la voce di un pre-contratto già firmato, poi la McLaren ha informato tutti che dopo il primo dicembre avrebbe annunciato i propri piloti per il 2015, ma finora il tanto atteso matrimonio fra Fernando Alonso e la scuderia di Woking non è ancora stato celebrato.Le motivazioni pare siano tante, da questioni commerciali e di management, che però in buona parte dipenderebbero proprio dal pilota spagnolo. Come riporta la testata tedesca Auto Motor und Sport, quella fra Alonso e la McLaren è sicuramente più di una dichiarazioni d’intenti, ma le preoccupazioni dell’ex ferrarista avrebbero di fatto imposto un rallentamento. Preoccupazioni che pare siano riconducibili a due motivazioni ben precise: la prima riguarderebbe la competitività della power unit Honda e la seconda l’incertezza su chi sarà alla guida del management del team britannico a partire dal prossimo anno. Partendo dall’incognita numero uno, quella tecnica, il propulsore nipponico ha messo insieme solo cinque giri nei test di Abu Dhabi e, nonostante le rassicurazioni ufficiali, pare che il V6 della casa di Tokyo soffra di molti problemi di gioventù che avrebbero messo ancora più in guardia Alonso. L’iberico è andato via dalla Ferrari perché voleva delle garanzie tecniche che gli consentissero di vincere in tempi relativamente brevi, ma questi primi riscontri avrebbero fatto aumentare ulteriormente i suoi dubbi. Inoltre, non è escluso che gli eventuali problemi al motore potrebbero non essere risolti del tutto entro la fatidica data del 28 febbraio, dalla quale scatta poi il temuto regime di congelamento.In tal senso, anche da parte della Honda, forse sarebbe consigliabile non avere Alonso nell’abitacolo vista la possibilità che, almeno all’inzio, la stagione potrebbe rivelarsi un flop. Con un pilota di richiamo al volante si soffre di più, in conseguenza della visibilità di cui gode quest’ultimo nei confronti dei media. Facendo un passo indietro, l’interrogativo numero due impone altrettanta cautela poiché, per quanto riguarda l’assetto societario, entro fine gennario Ron Dennis deve trovare i soldi fino necessari per pagare le quote di Mansour Ojjeh e del Bahrain Mumtalakat Holding. Una partita fondamentale che lo contrappone all’altro partito forte del management del gruppo McLaren. Ojjeh, dopo un delicato intervento chirurgico, è di nuovo operativo e al momento, sia lui che Dennis sono su posizioni diverse, con uno dei due potrebbe essere estromesso. Come già detto, Alonso sarebbe alla finestra in attesa degli eventi e così potrebbe essere anche per i partner commerciali pronti a seguirlo in questa avventura. Incertezze che messe tutte insieme farebbero emergere di nuovo in modo prepotente l’opzione dell’anno sabbatico. Una prospettiva concreta perché ormai gli altri sedili sono tutti occupati e la speranza di accordarsi con la Mercedes è ormai ridotta al minimo, e potrebbe essere annulata a breve dal nuovo accordo fra Hamilton e il team di Brackley.Che fare quindi? Rispunta prepotente l’ipotesi Porsche e Le Mans, con Alonso che potrebbe abbandonare temporaneamente la Formula 1 per il Mondiale WEC, sulla base di una trattativa che era nata nel recente passato e riguarda l’accordo con la casa di Stoccarda per correre la celebre 24 Ore della Sarthe. Secondo quanto aveva riportato di recente Autosprint, il pilota di Ovidedo potrebbe annunciare prima della fine dell’anno che gareggerà a Le Mans e se così sarà andrà ad affiancare Nico Hulkenberg sulla terza 919 Hybrid schierata dalla Porsche. In questo modo il Circus andrebbe a perdere uno dei suoi esponenti più rapprsentativi, ma se Auto Motor und Sport non esclude che possa rimanere legato alla McLaren in qualità di “collaudatore” in attesa che la Honda metta a punto la sua power unit, questa sarebbe davvero un’ipotesi riduttiva per un campione del suo calibro. Ma la pista del WEC potrebbe essere allettante non solo per Alonso, in quanto anche Button potrebbe seguirla se la McLaren dovesse davvero decidere di non confermarlo. Al momento l’Audi è alla ricerca di un pilota che possa sostituire Tom Kristenesen e l’inglese è indubbiamente uno dei migliori talenti in circolazione sulla base dell’esperienza accumulata e del palamers.

10 dicembre 2014 – A Sochi, lo scorso ottobre, circolava la voce di un pre-contratto già firmato, poi la McLaren ha informato tutti che dopo il primo dicembre avrebbe annunciato i propri piloti per il 2015, ma finora il tanto

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