9 dicembre 2014 – Ormai è inutile ripeterlo, ma il dominio della Mercedes in occasione prima stagione delle power unit ibride è stato sicuramente schiacciante.Una supremazia che, numeri e statistiche a parte ha impressionato, tanto che gli stessi artefici di questo perentorio successo si sono detti un po’ stupiti per il grado di competitività espresso dalla loro monoposto. A bocce ferme, come si suol dire, anche agli avversari dell’armata anglo tedesca è stato chiesto un parere sul potenziale messo in mostra dalle Frecce d’Argento, che sono tornate ad essere le assolute dominatrici come capitò alla metà degli anni ’50 quando alla guida dei bolidi tedeschi c’erano campioni del calibro di Juan Manuel Fangio e di Stirling Moss. Ma, la F1-W05 è davvero la macchina più forte che sia mai scesa in pista nel Mondiale di F1? Una risposta in tal senso, noi di FormulaPassion.it, abbiamo provato a darvela lo scorso week end grazie ad un articolo del nostro Simone Valtieri che riassumeva in pieno questi valori grazie all’ausilio della statistica (clicca qui), mentre ora è il momento di dare la parola ai piloti dei team rivali che si sono misurati in pista con l’argentea monoposto di Brackley.Partendo da Valtteri Bottas, il finlandese che proprio grazie ad una Williams motorizzata Mercedes è riuscito ad aggiudicarsi diversi podi nel 2014, scopriamo il pensiero di chi ha dovuto misurarsi contro la vincitrice del titolo 2014. “No, credo proprio di no” - ha risposto telegrafico Bottas ai microfoni di Sky quando gli hanno posto questa domanda. Di parere decisamente diverso è invece Jenson Button, un altro fra i piloti che hanno avuto modo di correre con una vettura spinta dalla power unit della Stella a tre punte: “L’altro giorno, mentre ero sotto la doccia, tra me e me mi sono detto: ‘Non c’è mai stato nessuno che abbia dominato in questo modo’. Penso che sia la miglior macchina che abbia mai corso in Formula 1.”. Una parere, quello di Button, che è stato condiviso anche da Daniel Ricciardo, l’unico avversario della Mercedes a vincere tre Gran Premi nel corso del 2014: “Guardando indietro alla Red Bull dello scorso anno avevo pensato: ‘Non c’è alcun modo che qualcun altro possa mettere in scena un dominio del genere un’altra volta’. Ma loro (Mercedes) ce l’hanno fatta. Non ricordo nessuno che abbia dominato in questo modo“.Indubbiamente, il motivo del successo targato Mercedes è relativo al modo in cui la compagine che opera fra Brackley e# Brixworth ha studiato a fondo l’integrazione fra la vettura e la power unit. Un bilancio venutosi a creare grazie agli ingenti investimenti in materia e un certo anticipo sui tempi, con un pool di tecnici che ha lavorato quasi esclusivamente a questo progetto negli ultimi due anni. Secondo quanto riporta la testata tedesca Auto Motor und Sport, uno dei responsabili della casa di Stoccarda avrebbe individuato in tale approccio la chiave di volta che ha permesso di imboccare la strada per il successo: “Abbiamo fatto molte domande sul regolamento alla FIA che, in quel momento, nessuno stava facendo. Ecco perché il motore è diventato così efficiente. Il modo in cui l’abbiamo integrato con la vettura e la separazione fra turbina e compressore, sono delle cose che non si possono fare dalla sera alla mattina. Gli ingegneri della Mercedes hanno avuto queste idee nei primi mesi del 2013. Il gruppo ha visto le nuove regole come un’opportunità e sono sorpreso del fatto che anche altri non abbiano intrapreso la medesima strada“.Tuttavia, proprio gli avversari della Renault, confermano ancora una volta di non credere che il concetto applicato dai rivali tramite la separazione del turbo dal compressore sia uno dei grandi vantaggi che hanno spinto la Mercedes così in alto. Infatti, alla domanda diretta al capo delle operazioni in pista della casa francese, Rémi Taffin, su un eventuale utilizzo della suddetta tecnologia da parte della Regié, quest’ultimo ha risposto: “Potremo anche farlo, ma certamente non lo veniamo a dire adesso. E comunque non è un fattore determinante“. In ogni caso, di cambiamenti la Renault ne ha studiati e ne applicherà diversi prima del 28 febbraio 2015, data entro la quale bisognerà obbligatoriamente consegnare alla FIA le specifiche dei propri progetti. “Ovviamente abbiamo una lista enorme di lavori da fare in vista della prossima stagione” – ha dichiarato a riguardo Cyril Abiteboul citato da ESPNF1“ma anche una direzione chiara e degli obiettivi, che sono quelli di lottare per delle vittorie nel 2015. La Mercedes ha fissato degli standard molto alti, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui lavorano insieme il telaio e la power unit. Ci congratuliamo con loro per quanto di buono hanno fatto, senza dubbio il risultato di anni di determinazione e duro lavoro a Brackley e Brixworth. Ma anche noi siamo molto motivati alla prospettiva di un’altra stagione di competizioni, così come siamo determinati a fare in modo che l’Energy F1, possa riunirsi alla lista degli altri motori vincenti di Renault in F1″.

9 dicembre 2014 – Ormai è inutile ripeterlo, ma il dominio della Mercedes in occasione prima stagione delle power unit ibride è stato sicuramente schiacciante.Una supremazia che, numeri e statistiche a parte ha impressionato, tanto che gli stessi artefici …

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