7 dicembre 2014 – L’attesa per l’annuncio del nuovo organigramma Ferrari tiene tutti con il fiato sospeso a partire da Nikolas Tombazis, che le ultime indiscrezioni danno ormai in partenza da Maranello. Per il tecnico greco si starebbe per concludere una lunga esperienza in rosso, ma c’è molta curiosità intorno al nome del suo successore. Scartata l’ipotesi Adrian Newey, dal quale sarebbe arrivato l’ennesimo no dopo l’abboccamento estivo, anche la suggestione legata al ritorno di Ross Brawn pare essere stata ormai definitivamente archiviata come tale. In sostanza, sul tavolo delle proposte e sul mercato dei tecnici, i movimenti sono assai limitati in questo momento e gli ultimi rumors emersi ieri davano l’attuale (secondo i quadri) Deputy Chief Designer Simone Resta, come il più accreditato per prendere possesso di un poltrona che scotta. Ultimamente la Gestione Sportiva del Cavallino ha visto concretizzarsi una serie di ribaltoni che ha portato a dei profondi cambiamenti delle figure più importanti a livello organizzativo e secondo quanto riferiva ieri La Gazzetta dello Sport, Resta dovrebbe comunque occuparsi dello sviluppo della monoposto 2015, cosa accaduta nel recente passato anche con il progetto F138, mentre la F14 T del 2014 è stata seguita in questo percorso dall’altro “vice” di Tombazis, Fabio Montecchi. In tal senso la Ferrari aveva deciso più di due anni fa di “sdoppiare” la propria linea di produzione dei progetti affidando a due gruppi di lavoro alternati lo sviluppo delle monoposto nate dalla matita di Tombazis, e nel 2015 toccherà quindi al già citato Simone Resta seguire passo dopo passo l’evoluzione della vettura che verrà affidata nelle mani di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Il dubbio espresso dal quotidiano rosa riguarda la possibilità che il tecnico italiano possa davvero prendere il posto di quello ellenico e il tempo a disposizione per trovare un sostituto nel ruolo di Tombazis, che ormai pare certo se ne andrà, non è poi molto visto che già a febbraio dovrà iniziare la progettazione della monoposto 2016. A rifarsi sotto in queste ore è la candidatura dell’ex Mercedes, Bob Bell, che sembrava dovesse arrivare a Maranello la scorsa primavera ed il cui ruolo potrebbe però cozzare con quello dell’attuale direttore tecnico James Allison. Infine, rimane in stand by la pista Rob Marshall che, nonostante l’episodio delle ali flessibili di Abu Dhabi sul quale ha voluto vederci chiaro Dietrich Mateschitz in persona, pare sia ancora al suo posto nell’ufficio di Milton Keynes.

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