4 dicembre 2014 – In un’intervista concessa al sito ufficiale della Formula 1 ad Abu Dhabi in occasione degli ultimi test del 2014, Max Verstappen si mostra molto sereno davanti alla sfida che lo attende nel 2015, quando al volante della Toro Rosso dovrà mostre di meritare la fiducia riposta in lui dalla Red Bull. Tra una dichiarazioni sull’andamento dei test e un’altra sull’importanza della figura paterna, si scopre anche che il pilota preferito dell’olandese è… Fernando Alonso. Intanto l’olandese continua a macinare chilometri al volante di una Formula 1 e anche ieri è sceso in pista a Imola. Parlando dei test, il 17enne di casa Red Bull ha ribadito che fin qui non ha ancora messo in pista tutto il suo potenziale velocistico: “È stato fantastico sapere che ora si può davvero iniziare a lavorare per la prossima stagione. Adesso è la mia macchina, non come nelle PL1 quando dovevo ridarla indietro a qualcun altro. È grandioso toccare con mano come si lavora con la vettura. E anche dopo queste quattro ore è stato difficile convincermi a scendere per la pausa pranzo. I long run sono stati davvero molto buoni. Non mi sono concentrato sui tempi. Al momento non devo mostrare di essere veloce”.#Ben immerso nella parte di pilota titolare di Formula 1, Verstappen ha aggiunto: “Certo, gli altri piloti che hanno un solo giorno a disposizione vogliono mostrare la loro velocità, ma per me è diverso. Si è trattato solo di concentrarsi su quello che il team voleva provare, e abbiamo provato molto. Per esempio, le nuove gomme per l’anno prossimo che usavamo per la prima volta. E alcune cose molto basilari, come la comunicazione: io devo capire cosa vogliono da me e viceversa”. Ora, tra un test e l’altro, i programmi invernali prevedono tanto allenamento fisico “a casa e a Faenza” e tanto lavoro al simulatore di Milton Keynes: “Quindi non mi annoierò”. Nel video qui sotto, rilasciato dalla Toro Rosso, il pilota olandese è al volante della STR7 del 2012 sul circuito di Imola per continuare l’affiatamento con una monoposto di Formula 1 e con il team. La pioggia ha però rovinato i piani del team di Faenza, con Verstappen limitato a soli tre giri#e impossibilitato a lavorare sulla gestione degli pneumatici nei long run. Verstappen è così ripartito alla volta di Milton Keynes, dove giovedì lavorerà al simulatore Red Bull.
Essere stato scelto dalla Red Bull, che ha mostrato di credere ciecamente nel suo talento, non fa sentire Verstappen particolarmente sotto esame: “No davvero, la verità è che, molto semplicemente, in Formula 1 devi fare un buon lavoro ed è quello che cercherò di fare”. Nessuna preoccupazione nemmeno per quello che negli ultimi anni è stato un po’ il metodo Toro Rosso: uno dei migliori team in cui approdare all’esordio, gli viene fatto notare, ma dal quale o si passa in Red Bull o dopo un paio anni si esce dalla Formula 1… “È vero, ma se fai un buon lavoro puoi salire in Red Bull: basta guardare a Sebastian, a Daniel e a Daniil. Hai due anni e devi usare questo tempo per fare meglio che puoi, sempre”. Con la promozione in Toro Rosso è arrivata anche la notorietà per un ragazzo che fino all’anno scorso correva nei kart: “Nessun problema, è tutto a posto. Per essere chiaro, mi fermo ogniqualvolta un tifoso mi ferma. Voglio restare la persona che ero, spero che non sia cambiato nulla”. Se il suo compagno di squadra ha un padre campione del mondo, ma di rally, il padre di Max non ha mai raggiunto simili livelli in carriera ma in compenso ha corso ben 107 GP nella massima serie. Da qui un indubbio vantaggio per l’olandese: “Aiuta molto sicuramente. La cosa principale è stata farmi arrivare fin qui, mio padre mi ha preparato per questo. Dovevo vincere molto nelle categorie minori. Quindi mio padre ha giocato un grande ruolo perché conosce anche i risvolti negativi e mi ha preparato anche per questi”. Ma gli esempi vengono anche dal circus. Quando gli è stato chiesto se ha qualche idolo che vorrebbe imitare, Verstappen prima ha girato intorno alla domanda, ma poi è capitolato: “Difficile dire cosa seguire e cosa no, quindi l’obiettivo è essere se stessi e sviluppare la propria personalità. Ma se mi chiedete chi sia oggi il mio pilota preferito: Fernando Alonso, è un gran pilota. Negli ultimi due anni non ha avuto una buona macchina ma ha fatto grandi gare”.

4 dicembre 2014 – In un’intervista concessa al sito ufficiale della Formula 1 ad Abu Dhabi in occasione degli ultimi test del 2014, Max Verstappen si mostra molto sereno davanti alla sfida che lo attende nel 2015, quando al volante

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