3 dicembre 2014 – La FIA ha introdotto norme più severe per la concessione della superlicenza sull’onda delle polemiche legate all’esordio di Max Verstappen. I nuovi criteri di assegnazione entreranno in vigore solo dal 2016 e sembrano tagliati su misura per evitare che in futuro vengano a ripetersi casi come quello dell’olandese.Tra le molteplici decisioni adottate dal Consiglio Mondiale del Motorsport riunitosi oggi a Doha (leggi qui e qui), la Federazione ha stabilito dei criteri più restrittivi che i piloti richiedenti la superlicenza dovranno rispettare. Tre le aree che verranno valutate, inerenti la sicurezza, l’esperienza e le prestazioni.Sicurezza: il pilota deve avere la patente, essere maggiorenne e verrà verificata la conoscenza del Regolamento sportivo.Esperienza: richiesto un minimo di 300 chilometri percorsi in un test con una vecchia monoposto di F1 (TPC, Testing of Previous Cars, a oggi 2010, 2011, 2012) o in un test con una monoposto di F1 attuale (TCC, Testing of Current Cars, a oggi 2013, 2014, 2015) e due anni di esperienza in una delle formule minori.Prestazioni: introdotto un sistema di punteggio, basato sui risultati ottenuti nelle formule minori, anche se i criteri di assegnazione non sono stati ancora specificati.Verstappen, che con le attuali norme ha ottenuto la superlicenza, non risponde ad almeno tre dei primi cinque requisiti e potrebbe quindi restare per sempre nella storia come unico minorenne ad aver esordito in F1.

3 dicembre 2014 – La FIA ha introdotto norme più severe per la concessione della superlicenza sull’onda delle polemiche legate all’esordio di Max Verstappen. I nuovi criteri di assegnazione entreranno in vigore solo dal 2016 e sembrano tagliati su misura

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