1 dicembre 2014 – Karun Chandhok, indiano, ex pilota di Formula 1 è tra gli iscritti al campionato di Formula E ed ha già conquistato un quinto e un sesto posto nelle due gare inaugurali. Il trentenne di Madras ha raccontato l’inizio di questa nuova avventura al sito eletricautosport.com.Mai meglio che 14° in Formula 1 quando guidava la spagnola HRT, Karun Chandhok ha esordito in maniera convincente nel primo campionato mondiale di Formula E, concludendo gli e-prix di Cina e Malesia in quinta e sesta posizione, risultati che gli valgono la terza piazza provvisoria nella classifica iridata.Karun fa parte del team indiano Mahindra e divide il box con Bruno Senna. La sua avventura con le auto elettriche è iniziata da un incontro con Alejandro Agag, il promotore della serie. “Lo conosco da molto tempo” – ha esordito Karun – “E mi ha parlato della Formula E per la prima volta sul finire del 2012. Mi è sembrata una cosa interessante e la prospettiva di farmi coinvolgere in questa nuova Formula interamente sviluppata su circuiti cittadini mi è piaciuta sin dal primo istante“.“Far parte di un team indiano per me è speciale la Mahindra è molto impegnata in questo progetto e ci vedono un ottimo potenziale di marketing e mi piacerebbe ci fosse anche un e-prix a casa mia#in India ma tutto dipenderà da quanto la serie crescerà nei prossimi anni, i media per ora sono favorevoli ma bisogna continuare a costruire“.La gente paragona la Formula E alla Formula 1 il che è comprensibile ma anche sbagliato” – prosegue Chandhok con i piedi ben piantati per terra – “I budget e gli obiettivi sono totalmente differenti, Alejandro su questo punto è stato chiaro fin dal primo giorno, non vuole entrare in competizione con la Formula 1.#La nostra priorità è quella di rendere le macchine sempre più veloci e competitive in modo da poter fornire uno spettacolo sempre migliore e recuperare un ritardo dovuto alla gioventù“.“Il mondo automobilistico si sta spostando verso i veicoli ibridi ed elettrici e la Formula E contribuirà ad accelerare lo sviluppo delle batterie e dei motori rendendoli più economicamente accessibili nel mondo reale del futuro, che sarà più verde ed ecologico anche grazie alla nostra serie“.Dal punto di vista tecnico Karun può fornire un feedback attendibile avendo guidato sia una Formula 1 (nel 2010 e 2011) che una Formula E. “La macchina è abbastanza equilibrata dal punto di vista telaistico, nonostante la distribuzione dei pesi sia piuttosto particolare. La differenza più accentuata è nel suono, ma anche l’assenza della coppia istantanea del motore non è da sottovalutare. Ci sono un numero enorme di mappature e opzioni e trovare il bilanciamento ideale per ottimizzare la carica delle batterie non è affar semplice“.Il format di gara poi è maniacale e concentrato tutto in un solo giorno, tanto che quando compilo il mio rapporto il giorno dopo sono ancora molto confuso su cosa sia realmente accaduto sulla macchina in ogni sessione. Per me è tutto molto divertente, anche se fare bisognerebbe chiedere ai meccanici com’è fare tutto d’un fiato e tutto in un giorno“.Ad ogni modo Chandhok non invidia i suoi colleghi della massima serie: “La Formula 1 è in una situazione molto delicata al momento” – ha concluso l’indiano – “I costi sono lievitati tremendamente e una griglia a 10 squadre non è praticamente più sostenibile. Tutti hanno sottoscritto un accordo con FOM e CVC pochi anni fa ma il mondo è cambiato nel frattempo. Gli accordi però sono ancora quelli, e questo ha generato lo stallo in cui ci si trova oggi“.

1 dicembre 2014 – Karun Chandhok, indiano, ex pilota di Formula 1 è tra gli iscritti al campionato di Formula E ed ha già conquistato un quinto e un sesto posto nelle due gare inaugurali. Il trentenne di Madras ha

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