30 novembre 2014 – Un mercato particolarmente insolito quello che animerà – si fa per dire – l’inverno della Formula 1. Le line-up che voleranno a Melbourne tra quattro mesi sono state quasi tutte annunciate, con la Mclaren ormai unica rimasta a mantenere il riserbo sulla coppia che riporterà in pista l’affascinante binomio con la Honda. Vediamo nel dettaglio gli ultimi spunti offerti dall’anno solare 2014.Non fosse per il continuo tergiversare dei piani alti di Woking, lo schieramento della Formula 1 2015 avrebbe una fisionomia già pienamente definita entro la fine di novembre, situazione inedita se paragonata al tradizionale via vai di indiscrezioni che talvolta hanno tenuto in sospeso la griglia di partenza fino all’imminenza dell’esordio mondiale.È il paradosso di un mercato che ha pur visto novità importanti in anticipo sul finale di stagione: Vettel in Ferrari, Alonso – si attende solo l’ufficialità – in Mclaren, Red Bull in formazione baby per entrambi gli schieramenti. Ma di fatto, oltre al cambio epocale rappresentato dall’addio di Alonso a Maranello, un po’ tutte le squadre questa volta hanno voluto giocare d’anticipo. Esigenze della Formula 1 moderna, che impone una notevole rapidità di scelta e di azione. Nominando con largo anticipo le proprie risorse, i team puntano a definire un contesto concreto su cui impostare il proprio programma di lavoro già prima di partire con i test di gennaio, nei quali – oltre a svezzare le nuove vetture – sarà necessario plasmare le nuove leve per iniziarle a dei metodi completamente nuovi, in un quadro, quello dei test, ancora fortemente limitato. L’uscita di scena della Marussia e le pesanti incertezze che gravitano intorno alla nuova gestione della Caterham hanno poi accelerato il processo eliminando due incognite importanti, spesso impossibilitate a decidere rapidamente i propri alfieri in tempi brevi causa esigenze di sponsor.Mercedes, Williams, Force India e Lotus hanno confermato in toto le formazioni della stagione 2014, optando per la continuità. La Red Bull, colta per certi versi di sorpresa dall’addio di Vettel, non si è certo lasciata trovare scoperta, promuovendo su due piedi la giovane promessa Kvyat dopo appena un anno di apprendistato in Toro Rosso. La squadra Junior del colosso austriaco ha rinfrescato le file affidando il sedile lasciato scoperto dal russo a Max Verstappen, di cui si è già parlato ampiamente negli ultimi due mesi. Ed è di queste ore l’annuncio di Carlos Sainz Jr come compagno di squadra dell’olandese figlio d’arte, andando a comporre quella che è la più giovane coppia di sempre.Mclaren a carte scoperte. Il tormentone sul destino di Alonso è ormai prossimo ad una risoluzione. Il ritorno a Woking del due volte campione del mondo è fatto ormai di dominio pubblico da diverse settimane; del resto, le recenti dichiarazioni di Eric Boullier fanno capire che l’attuale coppia Mclaren non sarà confermata in blocco, indicando indirettamente la necessità di congedare uno dei due per far posto all’arrivo dell’asturiano. Nell’ambito della stessa intervista (leggi qui), il Racing Director ex Lotus ha tenuto a precisare che il punteggio fatto segnare da Button e Magnussen nel mondiale appena concluso non inciderà troppo nella scelta (“Se si trattasse solo di statistiche, sarebbe davvero semplice” le parole del francese), riferendosi con tutta probabilità al fatto che il danese abbia al momento maggiori probabilità nonostante un punteggio finale nettamente inferiore all’inglese.Se l’annuncio di Alonso è passato per numerosi fonti ufficiose (non ultima quella di Juan Carlos, dichiarazione per ovvi motivi non smentita dallo stesso pilota, leggi qui), quello sul possibile impiego di Magnussen appare – aritmetica a parte – il più plausibile. Oltre alla già citata intervista di Boullier, l’ipotesi che la Mclaren rinunci a un giovane di buone prospettive dopo appena una stagione (reiterando in parte l’errore commesso con Sergio Perez dodici mesi fa) appare piuttosto remota. Più probabile che il team affidi la propria domanda di esperienza alla figura di Alonso, componendo una coppia complementare anche dal punto di vista anagrafico. In mancanza di alternative, Button potrebbe migrare per un anno in altre categorie (si era parlato di una partecipazione alla 24 Ore di Le Mans), prima valutare un eventuale ritorno in F1 con il Team Haas, dichiaratamente alla ricerca di un uomo navigato per il suo ingresso nel circus a partire dal 2016.Sauber e la “grana” Sutil. La confusione che ha colpito il team elvetico nella sua annata più difficile non ha riguardato solo il reparto tecnico. Anche nei piani alti si vive una atmosfera tutt’altro che rilassata, soprattutto dopo l’annuncio da parte di Monisha Kaltenborn di Ericsson, transfuga dalla Caterham, e di Felipe Nasr, ex DAMS e Carlin in Gp2 nonché terzo pilota Williams nella stagione passata. Mossa quest’ultima che ha fatto letteralmente infuriare Adrian Sutil.#La sensazione è che la disputa tra il pilota tedesco e i suoi (ex?) datori di lavoro potrebbe divenire oggetto di una battaglia legale sul rispetto del contratto ancora in essere tra le parti. Che la situazione sia lontana dall’essere chiarita si evince poi da un particolare che riguarda il post-gara di Abu Dhabi. Nelle consuete dichiarazioni diffuse a mezzo stampa nel pomeriggio di domenica, la Kaltenborn ha ringraziato apertamente Gutierrez con tanto di migliori auguri per la carriera, senza fare altrettanto – almeno a parole – con Sutil, lasciando aperta la porta a clamorose marce indietro, specie se il pilota riuscisse a far valere le proprie ragioni.Caterham, ultima spiaggia. La presenza delle verdone a Melbourne è ancor più che un punto di domanda. Il piano di risanamento inaugurato da Finbarr O’Connell a cavallo tra Austin e Interlagos ha finora avuto l’unico risultato di portare la squadra ad Abu Dhabi per avere un po’ di visibilità e tentare di convincere eventuali compratori a fare un passo decisivo. Non si sa però con quali risultati concreti. A breve la FIA diramerà l’elenco degli iscritti al campionato 2015, elenco nel quale la Caterham potrebbe comparire in quanto proprietaria di una licenza per partecipare al mondiale, ma non è detto che essa goda già da ora delle necessarie condizioni economiche per sostenere l’intera stagione. A riprova di ciò, la squadra avrebbe già chiesto alla Federazione di poter utilizzare le vetture 2014 nell’ottica del risparmio, con Will Stevens in pole per un posto da titolare dopo la fugace apparizione a Yas Marina.

30 novembre 2014 – Un mercato particolarmente insolito quello che animerà – si fa per dire – l’inverno della Formula 1. Le line-up che voleranno a Melbourne tra quattro mesi sono state quasi tutte annunciate, con la Mclaren ormai unica

Leggi articolo completo...