30 novembre 2014 – Arriva dalla FIA una proposta controversa per il Mondiale Rally: dal 2015, agli equipaggi non potranno più essere comunicati gli intertempi nel corso delle prove speciali.Nelle intenzioni della Federazione, questo dovrebbe impedire ai piloti di gestire il loro margine di vantaggio e aumentare così l’imprevedibilità del Rally. #Una delle tante mosse discutibili cui la Federazione ci ha abituato in questi anni, ad esempio in Formula 1. Ed è paradossale forse che mentre nel circus si sia deciso di non andare a fondo nel bando delle comunicazioni dal team al pilota, nel Wrc si voglia intervenire in tal senso. Per fortuna, la Federazione ha nei mesi scorsi affossato lo stravolgimento del format sollecitato dai promotori del Wrc, ma questa misura è un altro segnale che il confine tra sport e show rischia di essere troppo spesso violato a tutto discapito del primo.Jarmo Mahonen, direttore Rally per la FIA, ha anche avvertito che le misure per rendere efficace tale provvedimento sarebbero drastiche: “Quello che cercheremo di ottenere è che i team non controllino così tanto i loro piloti. Quanto i piloti top hanno un gran margine iniziano a gestire il vantaggio e questo riduce l’interesse. Ovviamente non possiamo regolarlo al 100%, ma le conseguenze (di un’infrazione) saranno un deterrente sufficientemente grande. Se vieni scoperto, puoi essere escluso dal campionato. I Costruttori non correranno questo rischio”.Sulla questione si sono espressi Kris Meeke e Jari Matti Latvala. L’alfiere della Citroen, ha espresso ad Autosport il suo scetticismo per la proposta, evidenziando anche l’altro lato della medaglia: “La gente sta facendo un dramma di questi tempi intermedi, ma possono anche rendere più accesa la battaglia. La gente ne parla solo in negativo. Ma la cosa positiva è che se sei leggermente indietro, ti spronano un po’ di più, rendono serrata la battaglia. La cosa negativa è che li usi per proteggere i tuoi 30 secondi la domenica, ma quella positiva è che senza intertempi, quel gap sarebbe potuto essere di un minuto”.E mentre Jost Capito di Volkswagen, arriva a chiedere che succederebbe se fosse un team rivale a mostrare gli intertempi al pilota (“È impossibile da controllare, che succede se qualcuno del nostro team mostra un intertempo a Neuville? Neuville è fuori? È incontrollabile e per questo penso sia stupido”), il suo pilota Jari-Matti Latvala crede che non sono quelle le comunicazioni più importanti per un pilota: “L’importante è che possiamo ricevere informazioni se c’è un incidente e qualcuno sta bloccando la strada”, ha dichiarato a Speedcafe.com. “Dimenticarsi degli intermedi non sarà critico. Okay, sicuramente è bello sapere quale passo stai tenendo in qualche tratto delle lunghe speciali. Ma posso vivere senza, non è un problema”.

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